Il PNRR alla prova della sostenibilità: l’analisi ASviS presentata al CNEL

Il PNRR alla prova della sostenibilità: l’analisi ASviS presentata al CNEL

Si è svolto oggi, 13 marzo, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), l’evento “Il Pnrr alla prova della sostenibilità: l’analisi dell’ASviS”, un importante momento di confronto tra rappresentanti delle istituzioni nazionali e territoriali, esperti del settore e stakeholder sui risultati di una ricerca considerata unica nel panorama nazionale ed europeo.

Negli ultimi dieci anni l’Unione europea ha avviato un ampio programma di iniziative legislative finalizzate all’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. In questo contesto, in Italia il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha rappresentato uno strumento fondamentale per l’attuazione delle politiche europee, contribuendo a sostenere investimenti strategici per la transizione ecologica e digitale, l’inclusione sociale e il rafforzamento della competitività del sistema Paese, affiancati da riforme strutturali orientate anche al raggiungimento dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs).

Fin dalla sua nascita nel 2016, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) monitora e valuta in modo sistematico l’impatto delle politiche pubbliche rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile, sia a livello nazionale sia territoriale. Più recentemente, per misurare l’impatto del Pnrr sul posizionamento dell’Italia rispetto agli SDGs e ai relativi target – inclusi quelli previsti dalla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile approvata dal Governo nel 2023 – l’ASviS ha sviluppato, in collaborazione con Fondazione Enel (Knowledge Partner) e Unioncamere, un innovativo modello di analisi.

Questo strumento consente di valutare in che modo i singoli progetti del Pnrr contribuiscano ad avvicinare (o meno) l’Italia, le Regioni e le Province autonome agli obiettivi internazionali, europei e nazionali in materia di sviluppo sostenibile.

Il modello potrà inoltre rappresentare un utile supporto per le istituzioni nella programmazione delle politiche pubbliche nel periodo successivo al 2026, con l’obiettivo di colmare i divari ancora esistenti e accelerare il percorso verso il raggiungimento degli SDGs entro il 2030. La ricerca evidenzia infatti come sia possibile adottare nuovi approcci nella progettazione e valutazione delle politiche pubbliche, anche in vista della definizione del prossimo bilancio europeo per il periodo 2028-2035.

Sul sito sono disponibili il Rapporto PNRR ASviS e le slide della presentazione a cura di Manlio Calzaroni, Responsabile dell’area ricerca dell’ASviS.

Fonte: ASviS