Rete dei Comuni Sostenibili: entra anche a novembre e paga la prima quota nel 2027

Rete dei Comuni Sostenibili: entra anche a novembre e paga la prima quota nel 2027

Un’agevolazione per i Comuni e gli Enti locali che scelgono di investire nello sviluppo sostenibile: chi aderisce a novembre e dicembre 2026 entra immediatamente nella Rete, può partecipare alle attività e avviare i percorsi progettuali senza versare la quota associativa per l’anno in corso.

La sostenibilità dei territori non si costruisce da soli. Servono visione, strumenti, servizi e la capacità di mettere in rete le esperienze delle amministrazioni locali. È da questa convinzione che nasce l’opportunità annunciata dalla Rete dei Comuni Sostenibili: gli Enti locali che aderiranno nei mesi di novembre e dicembre 2026 non dovranno versare la quota associativa relativa al 2026. La prima quota sarà dovuta nel 2027.

Una scelta approvata dall’Assemblea nazionale per agevolare i Comuni, le Province e gli altri Enti locali interessati a entrare nella comunità della Rete, consentendo loro di programmare l’adesione anche a fine anno.

Ma soprattutto, non sarà necessario aspettare il 2027 per cominciare. L’adesione è immediata e permette di partecipare fin da subito alle attività, ai progetti, alle iniziative e alle opportunità riservate agli associati.

«Vogliamo offrire agli Enti locali un’opportunità concreta per entrare nella Rete e iniziare a lavorare insieme già da quest’anno. La sostenibilità non può essere rimandata: è un percorso che richiede continuità, collaborazione e capacità di trasformare gli obiettivi in azioni. Questa agevolazione consente alle amministrazioni interessate di compiere subito il primo passo, programmando il versamento della prima quota associativa nel 2027», dichiarano Valerio Lucciarini De Vincenzi e Benedetta Squittieri, Presidenti della Rete dei Comuni Sostenibili.

Una comunità che cresce e rafforza le opportunità per i territori

La Rete dei Comuni Sostenibili ha raggiunto quasi 200 Enti aderenti tra Comuni, Province e Città metropolitane. Una comunità in crescita, nata per accompagnare concretamente le amministrazioni locali nell’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 e nella costruzione di politiche di sviluppo sostenibile misurabili e capaci di produrre risultati.

Aderire significa entrare in una rete nazionale di amministrazioni che condividono esperienze, buone pratiche e strumenti, valorizzando il lavoro svolto sui territori e favorendo la diffusione di soluzioni replicabili.

La Rete mette a disposizione degli associati percorsi di accompagnamento, occasioni di formazione e confronto, iniziative nazionali, partnership e strumenti operativi per integrare la sostenibilità nelle politiche pubbliche locali.

«La crescita della Rete non si misura soltanto nel numero degli Enti aderenti, ma anche nella qualità degli strumenti e delle opportunità che riusciamo a mettere a disposizione delle amministrazioni. Vogliamo aiutare i Comuni a leggere i dati dei propri territori, individuare priorità, definire obiettivi e rendere più efficaci le politiche pubbliche. Entrare nella Rete significa poter contare su una comunità con cui confrontarsi e costruire nuove progettualità», sottolineano i Presidenti.

Si inizia subito con la Guida ed EcoTrek, mentre nel nuovo anno il primo Rapporto di Sostenibilità

Tra gli strumenti centrali della Rete c’è il monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità. Nel 2026 è entrata nella fase operativa la seconda fase del percorso, dopo la sperimentazione positiva dell’anno precedente. Il sistema consente agli Enti aderenti di utilizzare strumenti come il Rapporto di Sostenibilità per analizzare i dati, misurare i progressi, individuare le priorità e orientare le scelte amministrative verso risultati concreti.

Dal mese di aprile è inoltre attiva la nuova Piattaforma Arenula, pensata per accompagnare le attività di monitoraggio, gestione e valorizzazione dei dati.

Accanto al lavoro sugli indicatori, proseguono le iniziative di formazione e divulgazione, le collaborazioni con università e organizzazioni impegnate nello sviluppo sostenibile e le attività per valorizzare le esperienze dei territori.

Dalla Guida dei Comuni Sostenibili, con la preparazione della quarta edizione prevista al Salone internazionale del Libro di Torino, alle iniziative nazionali ed europee, la Rete continua ad ampliare gli spazi di collaborazione e le occasioni di visibilità per gli Enti aderenti. Tra gli appuntamenti in programma per il 2027 ci sarà anche la prima Giornata Nazionale dei Comuni Sostenibili – EcoTrek, dedicata alla scoperta e alla valorizzazione dei territori attraverso cammini e percorsi sostenibili.

Sono inoltre in corso attività di elaborazione e confronto sulle politiche nazionali di sviluppo sostenibile, tra cui le proposte per la revisione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile e il contributo al Position Paper sulla Montagna e le Aree interne realizzato insieme ad ASviS.

Novembre e dicembre sono il momento giusto per entrare nella Rete

L’agevolazione è rivolta agli Enti locali che stanno valutando l’adesione e vogliono iniziare a costruire il proprio percorso di sostenibilità senza attendere il nuovo anno.

Aderendo entro il 31 dicembre 2026, il Comune o l’Ente locale entra subito nella Rete, può partecipare alle attività e avviare le progettualità, mentre il pagamento della prima quota associativa sarà dovuto nel 2027.

Un’occasione per anticipare il lavoro di programmazione, conoscere gli strumenti disponibili e cominciare a costruire le condizioni per integrare gli obiettivi dell’Agenda 2030 nelle politiche del territorio.

Per conoscere la Rete, le attività e le modalità di adesione è possibile consultare il sito www.comunisostenibili.eu oppure contattare la segreteria dell’associazione all’indirizzo segreteria@comunisostenibili.eu.

Entrare nella Rete significa iniziare a costruire, insieme, territori più sostenibili. E si può cominciare già oggi.