Camporotondo Etneo (CT)

Città Metropolitana di Catania

Altitudine 445 m.s.l.m

Abitanti 5220

Sito https://comune.camporotondoetneo.ct.it/

Sindaco Filippo Andrea Salvatore Rapisarda

Patrono Sant’Antonio Abate, 17 gennaio

Presentazione e storia

Le prime notizie su Camporotondo risalgono al XVI secolo. Il nome deriva dalla forma rotondeggiante del sito. Il borgo era uno dei piccoli centri rurali del territorio catanese, integrati con la città di Catania. Nel 1560 il Fazello lo citava tra le “vigne dei catanesi”. Nel Seicento, a causa delle difficoltà finanziarie della Corona spagnola, Filippo IV mise in vendita diversi beni demaniali in Sicilia, tra cui i casali catanesi. Camporotondo fu coinvolto in questo mercato e il 18 aprile 1649 Giovanni Andrea Massa vendette il borgo ad Antonio Reitano. Nel marzo 1669 l’eruzione dell’Etna distrusse l’abitato, costringendo molti abitanti a trasferirsi a Catania. La popolazione diminuì: nel 1681 si contavano 593 abitanti, ridotti dopo il terremoto del 1693. Nel 1714 erano 181 e nel Settecento si registrò una lenta ripresa. Con l’abolizione della feudalità nel 1812 e le riforme borboniche del 1816-19, Camporotondo divenne Comune autonomo. Oggi è un piccolo comune della provincia di Catania, situato sul versante meridionale dell’Etna. Il territorio vulcanico è fertile ma soggetto a rischio sismico. L’economia si basa su agricoltura, piccole attività e lavoro nell’area catanese, mentre restano vive tradizioni religiose e identità etnea.

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