Consultazioni 2026: voto su due giorni e compensi aumentati per i seggi

Consultazioni 2026: voto su due giorni e compensi aumentati per i seggi

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 299 del 27 dicembre 2025), entra in vigore il Decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, recante “Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026”. Il provvedimento introduce misure straordinarie volte a favorire la partecipazione degli elettori e a garantire un più efficiente coordinamento delle operazioni di voto e scrutinio.

Voto prolungato su due giornate

La principale novità riguarda il calendario delle votazioni: nel 2026 si voterà domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15, in deroga alla normativa vigente. L’estensione delle operazioni di voto mira ad agevolare l’affluenza alle urne in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie previste nel corso dell’anno.

Aumenti ai compensi dei componenti dei seggi

In considerazione del prolungamento delle operazioni, il decreto prevede anche un aumento del 15% degli onorari forfettari spettanti ai componenti degli uffici elettorali di sezione e dei seggi speciali, ferme restando le maggiorazioni già previste in caso di svolgimento contemporaneo di più consultazioni.

Regole per lo svolgimento contestuale delle consultazioni

Il testo disciplina inoltre le modalità operative in caso di abbinamento tra referendum ed elezioni suppletive della Camera o del Senato, stabilendo l’ordine delle operazioni di scrutinio: prima i referendum, poi – senza interruzioni – le elezioni suppletive.
Analoghe disposizioni sono previste qualora le elezioni suppletive si svolgano insieme a elezioni amministrative: lo scrutinio delle suppletive avverrà per primo, mentre quello delle elezioni circoscrizionali sarà rinviato alle ore 9 del martedì.

Copertura finanziaria

Gli oneri complessivi derivanti dalle nuove misure sono stimati in 6.107.690 euro per il 2026. La copertura finanziaria è assicurata mediante la riduzione di appositi fondi di riserva iscritti nel bilancio dello Stato, nell’ambito delle risorse del Ministero dell’economia e delle finanze.

Il decreto-legge, adottato per ragioni di necessità e urgenza, consente così l’avvio tempestivo delle procedure elettorali del 2026, puntando su maggiore partecipazione, chiarezza organizzativa e tutela del lavoro svolto dai componenti dei seggi.

Fonte: DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2025, n. 196 Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026. (25G00210) (GU Serie Generale n.299 del 27-12-2025)