16 Gen MASE, nasce l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici
L’Italia rafforza la propria architettura di governance climatica con l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, un organismo pensato per dare continuità, coerenza e impulso alle politiche di risposta agli impatti del riscaldamento globale. L’iniziativa nasce in attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), adottato nel 2023, e segna un passaggio chiave verso un approccio più strutturato e condiviso.
Il provvedimento istitutivo, firmato il 16 dicembre 2025 dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, è stato promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio 2026. Con questo atto viene data piena attuazione alle previsioni del PNACC, dotando il Paese di uno strumento stabile di coordinamento e supporto alle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
Funzioni e obiettivi
L’Osservatorio ha il compito di rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni pubbliche e di sostenere in modo sistematico la pianificazione e l’attuazione delle misure di adattamento. Tra le sue funzioni principali rientrano l’aggiornamento periodico del Piano nazionale, la revisione delle priorità di intervento in base all’evoluzione dei rischi climatici, l’individuazione delle fonti di finanziamento e il monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni previste, anche in relazione agli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo e internazionale.
L’organismo opera come sede permanente di analisi e confronto tra Stato, regioni ed enti locali, valutando la coerenza delle proposte territoriali con gli indirizzi strategici del PNACC. Particolare rilievo è attribuito alle cosiddette “azioni di sistema”, finalizzate a integrare l’adattamento climatico nei piani e nei programmi nazionali, regionali e locali, superando ostacoli normativi e procedurali e rafforzando il coordinamento tra i diversi livelli di governo.
Una struttura articolata e partecipata
La struttura dell’Osservatorio si articola in tre componenti. Il comitato di indirizzo e coordinamento, composto da sedici membri designati da ministeri, regioni, comuni e altri enti istituzionali, ha il compito di definire gli indirizzi strategici e guidare le attività dell’organismo; resta in carica sei anni. Ai lavori partecipa ISPRA, con funzioni di supporto tecnico-scientifico.
Accanto al comitato opera una segreteria tecnico-amministrativa, responsabile del supporto operativo e informativo. Completa l’assetto un forum consultivo e divulgativo, concepito come spazio di coinvolgimento della società civile e dei portatori di interesse, tra cui associazioni, università, centri di ricerca, imprese pubbliche e soggetti del settore finanziario. Il forum contribuisce alla diffusione delle informazioni, alla raccolta di proposte operative e al monitoraggio dell’attuazione del Piano, presentando annualmente i risultati delle proprie attività in una conferenza nazionale.
Trasparenza e accesso alle informazioni
Tutte le attività dell’Osservatorio saranno rese accessibili attraverso la Piattaforma nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, garantendo trasparenza e condivisione delle informazioni. La partecipazione agli organi dell’Osservatorio avviene a titolo gratuito, senza compensi o emolumenti, a conferma del carattere pubblico e istituzionale dell’iniziativa.
L’istituzione dell’Osservatorio rappresenta quindi un passo significativo verso una gestione più integrata e partecipata delle politiche di adattamento, rafforzando la capacità del Paese di affrontare in modo coordinato gli effetti dei cambiamenti climatici su territori, infrastrutture e comunità.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del 16 dicembre 2025. Testo integrale del provvedimento disponibile sul sito della Gazzetta Ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-01-15&atto.codiceRedazionale=26A00048&elenco30giorni=true
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