20 Feb Consegnate alla Città di Andria la libellula e la targa della Rete dei Comuni Sostenibili
Andria (BT), 20 febbraio 2026. La relazione tra la Città di Andria e la Rete dei Comuni Sostenibili viene da lontano e, dopo alcuni anni di collaborazione, ecco i due riconoscimenti che l’associazione attribuisce agli enti locali che si impegnano nella diffusione delle politiche ambientali e di sviluppo sostenibile: la consegna della Libellula e della Targa della Rete dei Comuni Sostenibili.
La cerimonia di consegna si è svolta ieri 19 febbraio al Food Policy Hub, nell’ambito delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale – assessorati alla bellezza e alla qualità della vita per M’Illumino di meno 2026, la storica campagna nazionale che diffonde la cultura del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, e Spaccio Terre – Sapori, Saperi Socialità, il mercatino a filiera cortissima che connette piccoli agricoltori locali e consumatori Spaccio Terre, in collaborazione con Slow Food Andria – condotta Castel del Monte. Alla manifestazione era presente la sindaca Giovanna Bruno, l’assessora alla bellezza Daniela Di Bari, il presidente e il vicepresidente della Rete dei Comuni Sostenibili, rispettivamente Valerio Lucciarini De Vincenzi e Alessandro Broccatelli (che è anche presidente Leganet).
Andria decide, così, di rafforzare il proprio impegno sugli obiettivi ambientali, culturali, economici, sociali e istituzionali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mettendo a terra i traguardi di sostenibilità con strumenti innovativi e servizi concreti, promuovendo lo sviluppo sostenibile.
Per l’occasione, nella centralissima piazza Catuma, le luci sono state spente dalle 19 alle 21, mentre al Food Policy Hub si è dato spazio, con la presenza della Rete dei Comuni Sostenibili, al Mercato dalla filiera corta. Iniziative pensate per promuovere il sostegno alla filiera agricola nonché la promozione etica e sostenibile degli acquisti, facendone anche occasione di socialità.
La Rete dei Comuni Sostenibili è uno strumento per migliorarsi. È l’associazione nazionale più grande in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni che si dedicano allo sviluppo sostenibile e alla territorializzazione degli obiettivi di Agenda 2030 attraverso la misurazione delle politiche con indicatori locali. L’orizzonte è rivolto anche agli obiettivi 2050 della Commissione Europea di neutralità climatica. La Rete aderisce all’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
Con l’adesione, l’Ente si è impegnato alla realizzazione del Rapporto di Sostenibilità e dell’Agenda Locale 2030, in collaborazione con l’associazione, attraverso la partecipazione al monitoraggio volontario sugli indicatori, la pianificazione strategica, la definizione di obiettivi di miglioramento, progetti e azioni concrete, il coinvolgimento della comunità locale. Inoltre, il Comune farà parte di una comunità che sempre più condivide buone pratiche ed esperienze innovative.
”Fin dall’inizio del nostro mandato – ricorda la sindaca Giovanna Bruno – abbiamo voluto puntare al miglioramento delle condizioni e qualità di vita della città. Il riconoscimento della Rete dei Comuni e la consegna della Libellula testimoniano l’impegno e la volontà concreta dell’amministrazione comunale di raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030. Simbolo di trasformazione, per noi è un pregio riceverla”.
“Il lavoro di cura delle città nella costanza, il lavoro di impegno nella trasformazione è certamente bello e generativo proprio nella sostenibilità e nella condivisione delle proposte e della formazione culturale continua – afferma l’assessora Daniela Di Bari – Quella della Rete dei Comuni Sostenibili è una bella comunità densa di parole e azioni, tutto un percorso fatto di studio, di discernimento e di processi messi a terra attraverso le scelte, le responsabilità, le persone, le relazioni nella comunità. Grata alla Città e alla Rete dei Comuni Sostenibili per i piccoli e grandi cambiamenti realizzati insieme, grata dell’accompagnamento, grata delle piccole e grandi trasformazioni culturali di cura.
Tutta questa bellezza, fatta principalmente di relazioni e di ascolto, quella della cura del creato e delle creature, la possiamo sostenere insieme a partire dal sogno, dalle scelte forti e collettive nell’impegno continuo. Insieme a regola d’arte, per comunità felici”.
“Andria si inserisce in un percorso virtuoso che abbraccia ormai molti comuni italiani e in cui vive e opera la nostra associazione – fanno sapere Valerio Lucciarini De Vincenzi e Alessandro Broccatelli, rispettivamente presidente e vicepresidente della Rete dei Comuni Sostenibili –: la sostenibilità praticata nei territori e con i territori, misurata, discussa e, a ben vedere, messa al centro del dibattito nazionale da parte di chi si occupa di pubbliche amministrazioni a ogni livello. Da questo punto di vista abbiamo raggiunto un primo, grande, obiettivo in questi primi cinque anni di vita della Rete dei Comuni Sostenibili, ma lo vediamo più come un punto di partenza. Da iniziative come quella di Andria, inserite nella campagna M’illumino di meno di Caterpillar, di cui siamo partner nazionali, parte un messaggio forte, secondo il quale lo sviluppo sostenibile non può essere slegato dalla partecipazione attiva delle comunità, dagli incentivi alle filiere corte, dalla promozione etica e sostenibile degli acquisti e dalla diffusione di stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Soprattutto in un periodo storico in cui la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica ha bisogno di essere valorizzata”.
La misurazione tramite gli indicatori si sta rilevando sempre più uno strumento utile non solo per conoscere la propria realtà e gli effetti delle politiche locali, ma anche per immaginare e impostare cambiamenti e miglioramenti nell’ottica dell’Agenda 2030. Il Rapporto di sostenibilità può inoltre essere allegato al DUP e utilizzato come base di conoscenza per la redazione di strumenti di pianificazione tematici.
La libellula ricevuta dall’amministrazione comunale è simbolo di trasformazione e cambiamento, come il processo di sviluppo sostenibile, di equilibrio uomo e natura. Per la realizzazione sono utilizzati materiali sostenibili, ogni pezzo è unico e speciale, realizzato in una bottega di artigiani creativi, custodi del territorio e della bellezza. Inoltre, dopo aver svolto il monitoraggio e il Rapporto di Sostenibilità l’ente riceverà in occasione dell’assemblea nazionale la “Bandiera Comune Sostenibile”.
Infine, Andria sarà protagonista anche della prossima edizione, prevista nelle primavera 2026, della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Un volume che racconta ai turisti e alla cittadinanza i luoghi, le storie, gli eventi e le buone pratiche dei comuni più impegnati sulla frontiera della sostenibilità praticata e non predicata.
Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili LaWhite