23 Feb Al via il IX monitoraggio civico dell’Osservatorio Appalti Verdi sugli acquisti pubblici sostenibili
L’Osservatorio Appalti Verdi (OAV), promosso da Legambiente e Fondazione Ecosistemi, ha avviato il IX monitoraggio civico sull’applicazione del Green Public Procurement (GPP) e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle procedure di acquisto di prodotti, servizi e lavori relative all’anno 2025.
L’iniziativa rappresenta uno dei principali strumenti nazionali di analisi e supporto alle pubbliche amministrazioni impegnate nella transizione ecologica attraverso gli acquisti pubblici sostenibili. La Rete dei Comuni Sostenibili è partner dell’Osservatorio Appalti Verdi, contribuendo alla diffusione delle buone pratiche e al rafforzamento delle politiche ambientali locali.
Cinque tipologie di stazioni appaltanti sotto osservazione
Per la realizzazione del IX Report, l’Osservatorio analizzerà l’attuazione degli “acquisti verdi” in Italia attraverso un’indagine rivolta a cinque categorie di stazioni appaltanti pubbliche:
– Aziende Sanitarie Locali (ASL)
– Città capoluogo
– Centrali di committenza regionali
– Comuni non capoluogo
– Enti gestori di aree protette
L’obiettivo è raggiungere — e possibilmente superare — i risultati ottenuti nella precedente edizione, ampliando il campione monitorato e migliorando la fotografia nazionale dell’applicazione del GPP.
I numeri del monitoraggio precedente
Il monitoraggio civico relativo ai bandi 2024 ha coinvolto 714 amministrazioni pubbliche, offrendo un quadro dettagliato di performance, criticità e migliori pratiche sul territorio nazionale:
- 12 soggetti aggregatori
- 32 ASL
- 85 enti gestori di aree protette (per un totale di 242 aree protette)
- 538 Comuni
- 47 città capoluogo
Un lavoro che ha permesso di evidenziare il ruolo strategico degli appalti pubblici come leva concreta delle politiche ambientali.
Obiettivi del monitoraggio 2026
L’edizione 2026 dell’Osservatorio, realizzata insieme a una rete di partner sempre più ampia, si propone di:
– aumentare il numero delle amministrazioni coinvolte;
– verificare l’effettiva attuazione del GPP su scala nazionale;
– monitorare l’applicazione dell’obbligatorietà dei CAM prevista dall’articolo 57 del nuovo Codice dei contratti pubblici;
– formulare proposte operative per rendere gli acquisti pubblici sempre più sostenibili ed efficaci nella conversione ecologica della Pubblica Amministrazione.
Con uno sguardo attento e critico, ma allo stesso tempo propositivo, l’Osservatorio mira a rafforzare uno degli strumenti più concreti per accompagnare la transizione ecologica del Paese.
Formazione e supporto alla Pubblica Amministrazione
L’Osservatorio Appalti Verdi si pone al fianco della Pubblica Amministrazione non solo attraverso il monitoraggio, ma anche con attività di:
– comunicazione e sensibilizzazione;
– supporto tecnico;
– formazione sul Green Public Procurement.
Tra le esperienze più significative dello scorso anno, la formazione dedicata al personale del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica su nove diversi CAM, segnale importante della crescente attenzione istituzionale verso gli acquisti sostenibili.
Questionari inviati alle amministrazioni
Le stazioni appaltanti coinvolte hanno già ricevuto via PEC la richiesta di compilazione del questionario 2026, fondamentale per l’elaborazione del nuovo Report nazionale.
Per informazioni o chiarimenti:
- ASL, Centrali di Committenza Regionali e Comuni: info@appaltiverdi.net
- Città capoluogo: m.laurenti@legambiente.it — m.mancini@legambiente.it
- Enti gestori di aree protette: l.gallerano@legambiente.it
Un impegno condiviso per un’Italia più sostenibile
L’Osservatorio ringrazia fin da ora tutte le amministrazioni pubbliche che contribuiranno al monitoraggio, dedicando tempo e competenze a un’azione collettiva che punta a rendere l’Italia più competitiva, giusta, bella e verde.
La collaborazione tra istituzioni, enti locali e realtà come la Rete dei Comuni Sostenibili, partner dell’Osservatorio, rappresenta infatti un tassello fondamentale per accelerare la diffusione degli acquisti pubblici sostenibili e rendere la transizione ecologica una realtà concreta nei territori.