Monferrato plurale: 32 etnie, storie e sapori

Monferrato plurale: 32 etnie, storie e sapori

Una settantina di persone ha partecipato all’incontro di Sala Monferrato, in una giornata che ha trasformato la presenza di culture diverse in un’occasione concreta di confronto, conoscenza e condivisione. L’iniziativa di domenica 27 settembre, che ha coinvolto Sala Monferrato e Ottiglio, è stata partecipata e sentita, portando al centro dell’attenzione una realtà ormai profondamente radicata nei due piccoli comuni del Monferrato.

Il dato di partenza era significativo: 32 etnie presenti complessivamente nei due paesi, dove oltre il 10 per cento dei cittadini è di altre nazionalità. Numeri particolarmente rilevanti se rapportati alle dimensioni delle due comunità e che hanno portato i sindaci di Sala Monferrato e Ottiglio a sottolineare come i due paesi rappresentino una sorta di laboratorio del territorio, dove la presenza di persone provenienti da Paesi e culture differenti assume caratteristiche quasi uniche rispetto alle dimensioni dei centri.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la realtà dei piccoli comuni sia profondamente diversa da quella delle grandi città. Nei paesi le relazioni sono più dirette, ci si conosce e ci si incontra nella vita quotidiana. A Sala e Ottiglio la presenza di cittadini di altre nazionalità viene vissuta in modo sereno e le popolazioni, nel tempo, hanno costruito relazioni che vanno oltre le differenze di origine.

È stato questo uno dei temi centrali del talk “Un Monferrato, tante culture: la sostenibilità sociale nei piccoli borghi”, che alle 17 ha aperto la giornata nella corte di Casa Pirulla, ex Albergo Italia, a Sala Monferrato.

All’incontro sono intervenuti Enrico Bussalino, assessore della Regione Piemonte con deleghe, tra le altre, agli Enti locali e all’Immigrazione, Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Emanuele Capra, sindaco di Casale Monferrato, e la sociologa Marilena Vimercati.

Particolarmente interessante è stato l’intervento di Vimercati, che ha saputo dare un taglio umano al tema, richiamando il senso dell’integrazione e ricordando come, nel corso della storia, si siano susseguiti popoli e migrazioni dalle terre di origine. Un invito a guardare al fenomeno con una prospettiva più ampia, ricordando come lo spostamento delle persone e l’incontro tra culture facciano parte della storia dell’umanità.

A dare concretezza alle riflessioni sono state le testimonianze di alcuni cittadini stranieriresidenti a Sala Monferrato e Ottiglio, che hanno raccontato le proprie esperienze e le ragioni che li hanno portati a scegliere il Monferrato come luogo in cui vivere.

Storie differenti, accomunate dalla scelta di questi territori come luogo nel quale costruire la propria vita. Persone che hanno trovato nei piccoli centri monferrini non soltanto una casa, ma anche la possibilità di vivere, lavorare e creare relazioni.

Proprio queste testimonianze hanno contribuito a rendere l’incontro particolarmente partecipato e sentito, dando un volto concreto a un tema spesso raccontato attraverso numeri e statistiche. Dietro le diverse nazionalità ci sono infatti persone, famiglie e percorsi di vitache oggi fanno parte della quotidianità dei due paesi.

Alle 18 la giornata è proseguita con una rappresentazione coreografica e con la grande foto di gruppo con i costumi d’epoca. È stato inoltre realizzato un pannello speciale, un benvenuto universale scritto da ogni cittadino nella propria lingua: tante parole differenti per esprimere uno stesso messaggio di accoglienza.

La festa si è quindi spostata a Ottiglio, dove alle 19 la Pro loco ha proposto in piazza Mazza il buffet “I sapori della terra”, con street food etnico e sostenibile. Anche il cibo è diventato così un linguaggio comune, capace di raccontare origini, tradizioni e ricette di famiglia e di portare nel cuore del Monferrato sapori arrivati da diverse parti del mondo.

Alle 20 la giornata si è conclusa con il concerto gratuito “Global Echos”, un viaggio tra sonorità, ritmi e contaminazioni musicali. Sul palco si sono esibiti Sabina Meyer, voce e basso elettrico, Esther Flückiger, pianoforte e handpan, Chicco Accornero, percussioni e batteria, e Giorgio Allara, contrabbasso.

Trentadue etnie, due piccoli paesi e tante storie diverse. È forse questa la fotografia più significativa emersa dalla giornata: dietro quella che può apparire come una certa ruvidità, tipica del carattere monferrino, si nasconde un cuore grande, capace di capire, ascoltare e accogliere con calore chi arriva da lontano.

Una disponibilità che non chiede di cancellare le differenze, ma che può trasformarle in un’occasione di conoscenza e in una ricchezza per tutta la comunità. Ed è proprio in questa capacità di aprirsi all’altro, senza perdere la propria identità, che Sala Monferrato e Ottiglio hanno mostrato un volto particolarmente significativo del Monferrato di oggi.

Fonte: La Vita Casalese giornale online, Dott. Massimo Pasciuta Sindaco di Ottiglio