Provincia di Foggia
Altitudine 147 m.s.l.m
Abitanti 3798
Sito comune.carpino.fg.it
Sindaco Rocco Di Brina
Patrono San Cirillo D’Alessandria, 18 maggio
Presentazione e storia
Aggrappato alla collina “Pastromele”, affascinante nella sua struttura concentrica, Carpino cattura l’attenzione di chi percorre verso est la strada a
scorrimento veloce del Gargano: le sue case dalle morbide tinte pastello stupiscono piacevolmente lontane e differenti dal bianco candido che siamo soliti immaginare per i paesi del Sud. L’abitato si affaccia sulla pianura che digrada verso l’Adriatico e sorge su un territorio di grande interesse archeologico e speleologico: numerosissime le sorgenti d’acqua e le grotte, alcune ancora inesplorate. La leggenda, supportata anche da alcuni studi, collegherebbe l’origine dell’attuale Carpino alle sorti dell’antica città di Hyria, cui fanno spesso riferimento Plinio e Strabone. A partire dal V secolo, le invasioni barbariche determinarono uno spopolamento dei centri abitati costieri del Gargano con la
nascita di piccole comunità, i Casali, in luoghi più sicuri dell’entroterra, come quello in cui adesso si trova l’abitato di Carpino. In epoca normanna è certa l’esistenza di un Castellum Capreolis. Carpino viene menzionata per la prima volta in un documento del giugno 1144, in occasione di una donazione in favore dell’abbazia di San Leonardo di Siponto e poi, nel 1158 in una bolla del papa Adriano IV. Fichi d’india e ulivi, ben ordinati come imponenti vecchi guerrieri, sembrano posti a protezione del paese. Alberi straordinariamente belli e curati, gli ulivi di Carpino evidenziano la vocazione olearia della zona. Carpino viene soprannominata “Città dell’olio”; la produzione supera i ventimila quintali all’anno e la commercializzazione dell’olio di Carpino, che già ha ottenuto numerose certificazioni di qualità, ha un ruolo di prim’ordine nell’economia locale.