Provincia di Foggia
Altitudine 465 m.s.l.m
Abitanti 1639
Sito www.comune.casalvecchiodipuglia.fg.it
Sindaco Noè Andreano
Patrono Maria SS. delle Grazie, 2 luglio – Copatrono San Nicola, 3 luglio
Presentazione e storia
Casalvecchio di Puglia, adagiato su una pianeggiante collina del Subappennino Dauno, sorge a 468 metri s.l.m. con uno sfondo panoramico incantevole. Sono visibili le vette abruzzesi, il Tavoliere, il Gargano, le isole Tremiti e le principali città limitrofe. Attualmente ospita circa 1600 abitanti. Nel XV secolo venne popolato dagli Albanesi, arrivati in Italia a seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg, alleato degli Aragonesi nella lotta al potere per il Regno di Napoli. Il casale, non essendo protetto da mura, era facile preda di scorrerie nemiche. In meno di un secolo, fu raso al suolo tre volte e i suoi abitanti si rifugiarono nel territorio murato di Castelnuovo della Daunia. Nel 1574 il viceré di Napoli ne ordinò la riedificazione e il ritorno in esso dei suoi abitanti, da quel momento giuridicamente indipendenti. In origine si professava il rito greco-bizantino. A partire dalla seconda metà del XVII secolo, non disponendo più di sacerdoti greci, la popolazione si adattò al rito latino. Della cultura delle origini, Casalvecchio ha fieramente conservato il patrimonio immateriale arbëreshë, costituito principalmente da lingua e tradizioni, che si cerca di salvaguardare con diverse iniziative. In questo territorio la natura e l’attività agricola si intrecciano laboriosamente. Si coltivano principalmente cereali, che si alternano a oliveti e vigneti. Non mancano attività industriali, come il Mulino De Vita, che lavorano e trasformano i prodotti locali.