Città Metropolitana di Bari
Altitudine 98 m.s.l.m
Abitanti 25902
Sito www.comune.noicattaro.bari.it
Sindaco Raimondo Innamorato
Patrono Madonna del Carmine, domenica successiva al 16 luglio
Presentazione e storia
Comune della Puglia centrale, conserva un’identità autentica forgiata nei secoli dai continui rapporti commerciali e culturali con i paesi dell’entroterra e verso il mare. La storia di Noicàttaro affonda le radici nel Neolitico e nell’epoca Peuceta, menzionato da autori antichi e legato all’antica Via Traiana, evolvendo da “Noa” nel Medioevo, sotto il controllo di normanni e poi feudatari, fino al nome attuale “Noicattaro” (da Noa + Cattaro, legato a profughi dalmati) nel 1863, segnata anche da eventi storici come l’ultima peste d’Europa e fervente partecipazione risorgimentale e bellica. Nonostante il cambio di nome, gli abitanti continuano a chiamarsi “Nojani” e il paese “Nào”. Il borgo antico a forma di cuore, cintato da un ampio fossato medievale, è attraversato da una fitta rete di tortuose e strette stradine, che lasciano trasparire l’originale stile architettonico normano (XI sec.), di cui la Chiesa Madre è il monumento più importante. Il paesaggio, tipicamente mediterraneo, è attraversato da due lame, San Giorgio e Giotta, che ne arricchiscono il valore ambientale. L’economia locale è storicamente legata all’agricoltura, in particolare alla produzione dell’uva da tavola, eccellenza riconosciuta del territorio, affiancata da attività artigianali, commerciali e di servizio. Spettacolari i riti della Settimana Santa. Noicàttaro ha il teatro all’italiana più piccolo d’Europa (XIX sec.). Il paesaggio rurale, la vicinanza al mare, i monumenti e le belle tradizioni rendono Noicàttaro un paese accogliente e una meta ideale per chi desidera scoprire l’entroterra pugliese, senza rinunciare alla vicinanza della costa adriatica.