28 Mar Casalvecchio di Puglia e Castelluccio Valmaggiore nuovi comuni sostenibili
Casalvecchio di Puglia (FG), 28 marzo 2026. I Comuni di Casalvecchio di Puglia e di Castelluccio Valmaggiore, in provincia di Foggia, sono a tutti gli effetti comuni sostenibili. Hanno, infatti, ricevuto la libellula dell’associazione Rete dei Comuni Sostenibili ieri, venerdì 27 marzo, in occasione di un’iniziativa dedicata all’ambiente e allo sviluppo sostenibile dedicata ai territori dei Monti Dauni nella biblioteca comunale di Casalvecchio di Puglia.
All’evento hanno partecipato: Noè Andreano (sindaco di Casalvecchio di Puglia e vicepresidente Anci Puglia), Piero Gambale (presidente associazione Per il Meglio della Puglia), Michelangelo D’Abbieri (referente di Per il Meglio della Puglia per il protocollo d’intesa con la Rete dei Comuni Sostenibili), Giovanni Gostoli (direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili), Stefania Russo (sindaca di Bovino), Federica Cotecchia (Politecnico di Bari – Progetto PolInternE), Nicola Pavia (presidente fondazione ITS Green Energy Puglia), Pasquale De Vita (presidente GAL Meridaunia), Nevio D’Arpa (ceo e founder BTM Italia), Pasquale Marchese (sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell’Area Interna Monti Dauni).
Ha moderato l’iniziativa il giornalista Saverio Serlenga. La cerimonia di consegna ha avuto luogo in collaborazione con l’associazione Per il Meglio della Puglia.
Casalvecchio di Puglia e Castelluccio Valmaggiore decidono, così, di rafforzare il loro impegno sugli obiettivi ambientali, culturali, economici, sociali e istituzionali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mettendo a terra i traguardi di sostenibilità con strumenti innovativi e servizi concreti, promuovendo lo sviluppo sostenibile.
Nell’incontro di venerdì 27 marzo si sono affrontate le varie declinazioni della sostenibilità nella zona dei Monti Dauni e, più nel dettaglio, le sfide e le prospettive delle aree interne in Italia, tema che negli ultimi mesi è stato dibattuto a più livelli in tutto il Paese. Tradizione, innovazione e percorsi imprenditoriali per rigenerare un territorio dalle grandi potenzialità.
“L’ingresso dei Comuni di Casalvecchio di Puglia e Castelluccio Valmaggiore nella Rete dei Comuni Sostenibili rappresenta un segnale importante di attenzione e responsabilità da parte delle amministrazioni locali verso il futuro delle proprie comunità – afferma Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili –. La sostenibilità oggi è una leva strategica per contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare nuove opportunità di sviluppo e migliorare la qualità della vita dei cittadini. I piccoli comuni dei Monti Dauni dimostrano ancora una volta come innovazione e tradizione possano convivere e diventare la base per costruire nuovi percorsi di crescita sostenibile, valorizzando il capitale sociale, culturale e ambientale dei territori. Come Rete dei Comuni Sostenibili accompagneremo queste amministrazioni in un percorso concreto, fatto di monitoraggio degli indicatori, buone pratiche e progettualità, per trasformare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni misurabili e risultati tangibili per le comunità locali. La Rete dei Comuni Sostenibili è uno strumento per migliorarsi. È l’associazione nazionale più grande in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni che si dedicano allo sviluppo sostenibile e alla territorializzazione degli obiettivi di Agenda 2030 attraverso la misurazione delle politiche con indicatori locali. L’orizzonte è rivolto anche agli obiettivi 2050 della Commissione Europea di neutralità climatica. La Rete aderisce all’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile”.
“Per il Meglio della Puglia sostiene e sosterrà sempre iniziative volte non solo allo sviluppo sostenibile della nostra regione, ma alla qualità di questo processo fondamentale e delicato – commentano Piero Gambale e Michelangelo D’Abbieri, rispettivamente presidente e referente dell’associazione Per il Meglio della Puglia per il protocollo d’intesa con la Rete dei Comuni Sostenibili –. Il territorio dei Monti Dauni merita questo livello d’attenzione e tutto ciò non sarebbe possibile senza l’impegno di sindaci e amministratori locali. Come nel caso di Casalvecchio di Puglia e Castelluccio Valmaggiore, nuovi enti che accompagniamo con piacere all’interno della Rete dei Comuni Sostenibili: ringraziamo i sindaci e tutte le realtà per il grande impegno e la passione che condividiamo ogni giorno”.
“Far parte della Rete dei Comuni Sostenibili è una grande responsabilità, oltre che un impegno – sottolineano Noè Andreano e Pasquale Marchese, rispettivamente sindaco di Casalvecchio di Puglia e di Castelluccio Valmaggiore –. Un impegno non solo simbolico, ma che vogliamo intendere come profondamente concreto e costante nel tempo. Misurare le nostre politiche di sostenibilità, renderci conto a che punto siamo e quanto saremo in grado di fare è fondamentale per attuare un cambio di passo nello sviluppo sostenibile di un territorio stupendo, quello dei Monti Dauni: siamo uniti, come istituzioni di ogni livello, associazioni ed enti, per migliorare la vita dei cittadini e favorire la diffusione della cultura della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente e dei luoghi. Siamo consapevoli dell’importanza di riportare l’attenzione sulle aree interne, di recente al centro del dibattito nazionale sulle politiche territoriali, che troppo spesso sono penalizzate. Ringraziamo, quindi tutte queste realtà, a partire dalla Rete dei Comuni Sostenibili e Per il Meglio della Puglia: inizia un cammino entusiasmante da percorrere insieme”.
Con l’adesione, gli enti si impegnano alla realizzazione del Rapporto di Sostenibilità e dell’Agenda Locale 2030, in collaborazione con l’associazione, attraverso la partecipazione al monitoraggio volontario sugli indicatori, la pianificazione strategica, la definizione di obiettivi di miglioramento, progetti e azioni concrete, il coinvolgimento della comunità locale. Inoltre, i comuni faranno parte di una comunità che sempre più condivide buone pratiche ed esperienze innovative.
La misurazione tramite gli indicatori si sta rivelando sempre più uno strumento utile non solo per conoscere la propria realtà e gli effetti delle politiche locali, ma anche per immaginare e impostare cambiamenti e miglioramenti nell’ottica dell’Agenda 2030. Il Rapporto di sostenibilità può inoltre essere allegato al DUP (Documento Unico di Programmazione) e utilizzato come base di conoscenza per la redazione di strumenti di pianificazione tematici.
La libellula ricevuta dalle amministrazioni comunali è simbolo di trasformazione e cambiamento, come il processo di sviluppo sostenibile, di equilibrio uomo e natura. Per la realizzazione sono stati utilizzati materiali sostenibili, ogni pezzo è unico e speciale, realizzato in una bottega di artigiani creativi, custodi del territorio e della bellezza. Inoltre, dopo aver svolto il monitoraggio e il Rapporto di Sostenibilità, i due enti riceveranno, in occasione dell’assemblea nazionale della Rete, la “Bandiera Comune Sostenibile”.