07 Mag A Civitanova Marche si rigenera il territorio. Il Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica 2026 con il Liceo Da Vinci per il recupero naturalistico in via Marinetti
Civitanova Marche (MC), 7 maggio 2026. Un’area urbana inutilizzata torna a vivere grazie all’impegno degli studenti e alla collaborazione tra scuola, associazioni e realtà del territorio. Succede a Civitanova Marche, dove giovedì 7 maggio è stato presentato ufficialmente il progetto di recupero naturalistico di via Marinetti promosso dal Liceo Da Vinci nell’ambito del Premio Ambasciatore della transizione ecologica di Civitanova, con il coordinamento dell’A.S.D. Arcieri Civitanova e il sostegno del Centro Commerciale “Il Cuore Adriatico”.
L’iniziativa nasce dalla volontà degli studenti di trasformare spazi abbandonati in luoghi vivi, accessibili e ricchi di valore ambientale e didattico. Il progetto prevede la piantumazione di alberi e arbusti, la realizzazione di percorsi pedonali e l’installazione di bacheche informative per favorire la fruizione pubblica e la diffusione della cultura scientifica e ambientale.
L’intervento si inserisce in un più ampio percorso condiviso con la Città di Civitanova, che ha supportato l’iniziativa attraverso un protocollo d’intesa e il coinvolgimento dei propri servizi tecnici e comunicativi.
Gli studenti hanno illustrato il progetto e successivamente ha avuto luogo la piantumazione di erbe aromatiche da parte dei ragazzi, simbolo di cura e rigenerazione del territorio.
“Questo progetto rende i giovani protagonisti attivi del cambiamento, trasformando idee in azioni concrete per il bene della comunità” – commenta l’assessore alla transizione ecologica del Comune di Civitanova Marche, Roberta Belletti, che fa inoltre parte del Consiglio nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili.
“Recuperare spazi urbani significa restituire valore, bellezza e biodiversità alla città: è un investimento sul futuro di tutti” – sottolinea Fernando Angeli, presidente dell’A.S.D. Arcieri Civitanova.
“Sostenere questo progetto significa investire concretamente nel territorio e nelle nuove generazioni. Come Centro Commerciale Il Cuore Adriatico crediamo fortemente nel valore delle collaborazioni locali e nelle iniziative che promuovono sostenibilità, educazione e qualità della vita urbana” – dichiara Giulia Gamberini, direttrice del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico.
“I nostri studenti dimostrano ancora una volta quanto la scuola possa essere motore di cambiamento reale. Questo progetto rappresenta un’esperienza formativa importante, perché unisce conoscenze scientifiche, senso civico e responsabilità verso l’ambiente” – afferma Francesco Giacchetta, dirigente scolastico del Liceo Da Vinci.
È intervento infine, anche Giulio Vesprini, urban artist, direttore della Museo di arte urbana Vedo a Colori che ha invitato i ragazzi a partecipare agli eventi futuri di urbanistica tattica per conoscere l’esperienza e prendersi cura della propria comunità.
A Civitanova Marche la Bandiera Comune Sostenibile 2026 e performance incoraggianti dal primo Rapporto di Sostenibilità
All’evento, che rientra all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, promosso nel mese di maggio in tutta Italia, sono intervenuti anche Samir de Chadarevian, responsabile buone pratiche del Gruppo di lavoro ASviS – Goal 11 Città e Comunità Sostenibili e Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili.
“Oggi abbiamo visto quanto sia fondamentale il ruolo delle comunità locali nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Il coinvolgimento di giovani e giovane, la collaborazione tra scuola, associazioni, istituzioni e imprese è il percorso vincente per costruire città più verdi, inclusive e resilienti. L’esperienza di ASviS dimostra che le comunità che sviluppano buone pratiche tendono a fare fiorire sempre nuovi progetti e siamo persuasi che Civitanova anche in futuro accrescerà il proprio impegno concreto in sintonia con lo spirito dell’ASviS e della Rete dei Comuni Sostenibili” – dichiara De Chadarevian.
Civitanova Marche, infatti, aderisce alla Rete dei Comuni Sostenibili: associazione nazionale di Enti Locali impegnata nella territorializzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il cuore dell’attività progettuale è rappresentato dalla realizzazione dei Rapporti di sostenibilità attraverso circa 100 indicatori locali per misurare l’efficacia delle politiche. Non redige classifiche, ma mette a disposizione strumenti concreti e condivide buone pratiche per aiutare i Comuni a fare dei passi avanti, accompagnando amministrazioni e cittadini nel raggiungimento dei traguardi di sostenibilità. Ieri è stata anche l’occasione per dare alcune anticipazioni dei contenuti del primo report comunale.
Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili: “A Civitanova Marche è stata assegnata la prima Bandiera Comune Sostenibile 2026, un riconoscimento che valorizza l’impegno dell’amministrazione nel sottoporre le proprie politiche a una valutazione trasparente in ambito di sostenibilità. Si tratta di un atto concreto di coraggio e trasparenza da parte dell’amministrazione locale, oltre che di un gesto di responsabilità verso la comunità. Questa scelta testimonia la volontà di promuovere nuove iniziative e azioni capaci di migliorare la transizione ecologica e la qualità della vita del territorio. Se si può misurare, si può migliorare: il monitoraggio, basato su dati oggettivi, consente di ottenere una fotografia chiara dello stato della sostenibilità locale ed è uno strumento utile per individuare priorità, criticità e pianificare interventi efficaci. Nel tempo, l’analisi dei Rapporti di sostenibilità consente di valutare i progressi compiuti sugli obiettivi globali e orientare le azioni locali. Questo primo rapporto di Civitanova Marche evidenzia una realtà dinamica e consapevole, che ha già intrapreso con determinazione il percorso verso lo sviluppo sostenibile, pur presentando dei margini di miglioramento. Le performance sono incoraggianti e una solida base di partenza in tante dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica, sociale e istituzionale. Civitanova Marche è al suo primo monitoraggio con la Rete dei Comuni Sostenibili. Sottoporsi alla misurazione dell’efficacia della propria azione è un atto di trasparenza e di coraggio amministrativo e pone le basi per migliorare la qualità della vita della comunità”.
Civitanova Marche supera l’82% di indicatori quantitativi con tendenza positiva o stabile su materie di competenza comunale nel breve periodo, cioè negli ultimi 3 – 5 anni: una dato molto positivo, segno un impegno già avviato e che potrà ulteriormente consolidarsi nei prossimi anni. Considerando l’ultimo anno, la positività delle tendenze degli indicatori si mantiene elevata, con quasi il 70%. Prendendo tutti gli indicatori quantitativi la percentuale di tendenze positive o stabili sia nel breve periodo sia nell’ultimo anno si attesta al 70/71% circa. Per quanto riguarda gli indicatori qualitativi, il tasso di positività è al 65% circa: considerata l’asticella molto alta posta dal set di indicatori, il dato è molto positivo.
Tra i dati quantitativi più significativi si segnalano:
– il raggiungimento della soglia del 70% di cibi bio nelle mense comunali;
– la presenza di quasi 1200 mq di orti urbani;
– la conversione dell’illuminazione pubblica a LED, che ha superato il 96%;
– la maggiore diffusione di colonnine di ricarica per auto elettriche e di piste ciclabili;
– l’avvio della conversione del parco mezzi con auto a impatto zero;
– l’aumento della raccolta differenziata dei rifiuti, giunta al 71,6%;
– la diffusione ampia della videosorveglianza cittadina;
– il tasso di risposta alle esigenze di edilizia residenziale pubblica;
– la qualità delle acque di balneazione al 100% eccellenti o ottime.
Tra gli indicatori qualitativi, positive, tra le altre, le azioni su:
– il pagamento delle fatture in anticipo rispetto alla scadenza;
– gli eventi nelle scuole per l’educazione alimentare e la lotta agli sprechi di cibo;
– l’approvazione nell’ultimo quinquennio di alcuni strumenti di pianificazione importanti: il Piano Antenne 5G e il Piano di Protezione Civile;
– l’avvio dell’iter per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile;
– l’avvio del percorso per l’adozione della tariffazione puntuale per la Tari;
– la presenza di parchi accessibili;
– l’istituzione di un organismo di rappresentanza giovanile.
Per proseguire nel miglioramento dei dati, la Rete consiglia:
– il monitoraggio dei consumi energetici del Comune;
– di investire negli acquisti verdi e avviare il monitoraggio dell’uso dei Criteri Ambientali Minimi, tramite anche la nomina di un Responsabile tematico;
– l’inserimento di altri servizi digitali comunali nell’App IO e PagoPA;
– l’avvio della redazione di un Bilancio di Genere;
– il monitoraggio del verde urbano e la pianificazione attraverso un Master Plan;
– la verifica puntuale della capacità di riscossione dell’Ente;
– l’organizzazione del DUP secondo gli obiettivi di Agenda 2030;
– la valutazione della sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico.
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Rete dei Comuni Sostenibili
La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, nata nel 2021, aperta all’adesione di tutti i comuni italiani e unioni di comuni, a prescindere dalla dimensione, collocazione geografica e colore politico dell’amministrazione comunale. Dal 2023 è aperta anche all’adesione di province, città metropolitane e regioni. L’associazione promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, con un progetto innovativo e concreto, valorizzando le buone pratiche e accompagnando le amministrazioni alla territorializzazione e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’attività progettuale e gli indicatori locali di sostenibilità sono stati realizzati in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), a cui l’associazione aderisce, e in sinergia con il Joint Research Centre della Commissione europea. L’orizzonte è rivolto anche ai traguardi 2050 di neutralità climatica della Commissione europea. Hanno aderito oltre 180 enti locali ed è in costante espansione. A maggio 2026 esce la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Nel 2025 e nel 2026 è stata inclusa fra i partner della campagna di Caterpillar Radio2 M’illumino di Meno del 16 febbraio dedicata al risparmio energetico e alla promozione degli stili di vita sostenibili. Sempre nel 2025, ha fatto il proprio ingresso nel Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ed è entrata nel comitato promotore nazionale della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
ASviS
L’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile nel 2026 festeggia il suo decimo anniversario essendo nata il 3 febbraio del 2016 su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma Tor Vergata ed è impegnata a diffondere la cultura della sostenibilità a tutti i livelli e a far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’ASviS è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia ed è rapidamente divenuta un punto di riferimento istituzionale e un’autorevole fonte di informazione sui temi dello sviluppo sostenibile, diffusa attraverso il portale www.asvis.it e i social media. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, che si terrà dal 6 al 22 maggio, si è concretizzerà in centinaia di eventi su tutto il territorio nazionale, all’estero e in rete.
Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili laWhite