Rapporto ASviS 2026: la sostenibilità conviene, ma l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi dell’Agenda 2030

Rapporto ASviS 2026: la sostenibilità conviene, ma l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi dell’Agenda 2030

L’Italia rischia di non raggiungere molti degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, ma il futuro può ancora cambiare grazie a politiche pubbliche coordinate, investimenti mirati e un ruolo sempre più centrale dei territori e dei Comuni. È questo il messaggio principale del nuovo Rapporto di Primavera 2026 dell’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, presentato a Milano in occasione della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.

Il documento, intitolato “Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile. Scenari per l’Italia al 2030 e al 2050”, evidenzia come solo 11 dei 38 target quantitativi analizzati risultino oggi raggiungibili entro il 2030. Restano ampi i divari su occupazione, energie rinnovabili e parità di genere, con particolare attenzione alla situazione dell’occupazione femminile e giovanile.

Allo stesso tempo, il Rapporto sottolinea con forza che la sostenibilità non rappresenta un freno alla competitività, ma un fattore di crescita economica e sociale. Secondo i dati riportati dall’Istituto Tagliacarne, tra il 2017 e il 2024 le imprese ad alto profilo ESG hanno registrato una crescita dei ricavi del 65%, superiore rispetto al 55% delle imprese meno sostenibili, insieme a migliori performance occupazionali e maggiori investimenti in innovazione.

Nel Rapporto emerge inoltre la necessità di rafforzare il coordinamento tra le diverse politiche pubbliche, accelerando la revisione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile e costruendo percorsi concreti verso il 2050 attraverso decarbonizzazione, innovazione, istruzione e inclusione sociale.

Un tema che riguarda da vicino anche gli enti locali. I Comuni, infatti, rappresentano il livello istituzionale più vicino alle persone e ai territori, dove gli Obiettivi di sviluppo sostenibile possono tradursi in azioni concrete, misurabili e quotidiane: dalla rigenerazione urbana alla mobilità sostenibile, dalle politiche di genere alla transizione energetica, fino alla partecipazione civica e alla qualità dei servizi pubblici.

La Rete dei Comuni Sostenibili continua a promuovere e accompagnare questo percorso, supportando amministrazioni locali impegnate a trasformare la sostenibilità in una leva di benessere, innovazione e coesione per le comunità.