ANCI pubblica le nuove Linee Guida per la Valutazione di Impatto Generazionale: un nuovo strumento per i Comuni

ANCI pubblica le nuove Linee Guida per la Valutazione di Impatto Generazionale: un nuovo strumento per i Comuni

Pubblicate il 16 settembre le nuove Linee Guida ANCI per l’applicazione della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) a livello locale. Un passo importante per integrare la prospettiva delle giovani generazioni nella programmazione e nelle politiche dei Comuni.

La Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) entra in una nuova fase del suo percorso di sperimentazione e applicazione a livello locale.

Il 16 settembre 2026 ANCI ha pubblicato le nuove Linee Guida per l’implementazione della VIG a livello locale, aggiornando e sviluppando il lavoro avviato con la prima versione delle Linee Guida presentata nel 2025.

L’obiettivo è fornire ai Comuni uno strumento sempre più concreto e operativo per valutare come le politiche pubbliche, le misure e gli interventi programmati possano incidere sulle giovani generazioni e, più in generale, sul divario generazionale.

Dalla sperimentazione all’applicazione concreta

La VIG nasce dalla necessità di introdurre nelle politiche pubbliche una vera e propria Youth Perspective, cioè una prospettiva capace di considerare sistematicamente gli effetti delle decisioni sulle generazioni più giovani.

Il percorso italiano ha visto negli ultimi anni una crescente attenzione sia a livello nazionale sia territoriale, con le prime sperimentazioni realizzate da alcuni Comuni, tra cui Parma e Bologna, e successivamente con il lavoro promosso da ANCI insieme alla Fondazione RiES.

La prima versione delle Linee Guida ANCI ha consentito di sperimentare la metodologia in diversi contesti comunali, con particolare attenzione all’analisi del Documento Unico di Programmazione (DUP).

La nuova versione rappresenta un ulteriore passo in avanti, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il processo di applicazione della VIG, anche attraverso casi di studio ed esempi concreti che possono aiutare amministratori e funzionari a utilizzare lo strumento nella programmazione dell’ente.

Cosa significa applicare la VIG in un Comune

La VIG permette di osservare le politiche pubbliche attraverso una lente generazionale, individuando le misure che possono avere effetti particolarmente rilevanti sulle giovani generazioni.

Le misure possono essere ricondotte, in particolare, a diverse categorie:

– misure generazionali, direttamente rivolte ai giovani;

– misure potenzialmente generazionali, che possono produrre effetti positivi sulle giovani generazioni pur non essendo espressamente rivolte a esse;

– altre misure, prive di un impatto generazionale significativo;

– misure anti-generazionali, che possono produrre effetti negativi o trasferire sulle generazioni più giovani costi e conseguenze delle decisioni assunte.

Le Linee Guida forniscono inoltre esempi concreti di classificazione delle misure contenute nei DUP comunali, con l’obiettivo di rendere più semplice il lavoro degli amministratori e dei funzionari chiamati ad applicare per la prima volta questo strumento.

La VIG come strumento di programmazione

Uno degli aspetti più interessanti dell’approccio promosso da ANCI è la possibilità di collegare la valutazione generazionale agli ordinari strumenti di programmazione dell’ente.

Il DUP, in particolare, può diventare uno spazio nel quale verificare preventivamente se le scelte programmatiche di un Comune siano in grado di contribuire alla riduzione del divario generazionale e di produrre opportunità per le nuove generazioni.

In questa prospettiva, la VIG non rappresenta soltanto un ulteriore adempimento, ma può diventare uno strumento di supporto alle decisioni pubbliche, capace di aiutare gli enti a interrogarsi sugli effetti di lungo periodo delle proprie politiche.

Dalla valutazione alla partecipazione dei giovani

Il percorso della VIG apre inoltre una prospettiva più ampia: quella di affiancare alla valutazione delle politiche una maggiore partecipazione delle giovani generazioni.

La sfida dei prossimi anni sarà infatti quella di rafforzare gli strumenti di Youth Dialogue e Youth Empowerment, coinvolgendo i giovani nella costruzione, nella valutazione e nel monitoraggio delle politiche che li riguardano.

La VIG può così contribuire a costruire un modello di amministrazione nel quale la dimensione generazionale diventa parte integrante della programmazione e della valutazione delle politiche pubbliche.

Una sfida per i Comuni sostenibili

Per i Comuni impegnati nei percorsi di sviluppo sostenibile, la VIG rappresenta un ulteriore elemento di riflessione e di innovazione.

La sostenibilità, infatti, non riguarda soltanto la dimensione ambientale, economica e sociale, ma anche la capacità delle istituzioni di garantire equità tra le generazioni, evitando che le scelte di oggi producano costi e disuguaglianze per quelle future.

L’applicazione della VIG a livello locale può quindi contribuire a rafforzare una programmazione pubblica più attenta agli effetti di lungo periodo, integrando la prospettiva delle giovani generazioni nelle politiche e nelle decisioni dei Comuni.

Tante realtà aderenti alla Rete dei Comuni Sostenibili hanno avviato il percorso sperimentale di applicazione della Valutazione d’impatto generale. Proprio il percorso progettuale legato alla VIG nel 2026 è stato inserito come indicatore qualitativo nel “set” dei centro indicatori di sostenibilità dell’associazione per il monitoraggio volontario utile alla produzione del Rapporto di Sostenibilità degli Enti Locali.

La pubblicazione delle nuove Linee Guida ANCI segna in questo senso un passaggio importante: dalla sperimentazione alla progressiva diffusione di una metodologia che può diventare parte integrante della programmazione degli enti locali.

Le Linee Guida ANCI per la Valutazione di Impatto Generazionale sono disponibili sul sito di ANCI.