25 Set La Rete dei Comuni Sostenibili guarda al futuro. Nuove forme di partecipazione, 15 proposte per la sostenibilità e la Giornata Nazionale EcoTrek a 11 anni dall’adozione di Agenda 2030
Roma, 25 settembre 2026. A undici anni dall’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, la Rete dei Comuni Sostenibili rilancia il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile dei territori, rafforzando la partecipazione, avanzando nuove proposte e promuovendo iniziative che coinvolgeranno direttamente amministrazioni e cittadini.
Sono questi i principali risultati del Consiglio nazionale dell’associazione, riunitosi giovedì 24 settembre, che ha approvato due nuovi regolamenti dedicati ai Sostenitori e ai Giovani amministratori e un documento contenente 15 proposte per la revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Nel corso della riunione è stata inoltre presentata EcoTrek, la prima Giornata Nazionale dei Comuni Sostenibili, che si svolgerà il 17 e 18 aprile 2027.
Il Consiglio nazionale si è tenuto alla vigilia di una ricorrenza significativa: l’undicesimo anniversario dell’adozione dell’Agenda 2030, sottoscritta il 25 settembre 2015. Un’occasione per ribadire l’importanza del ruolo degli enti locali nel tradurre gli obiettivi globali in politiche pubbliche, interventi concreti e opportunità per le comunità, attività in cui la Rete dei Comuni Sostenibili si impegna quotidianamente da oltre cinque anni.
Una delle principali novità riguarda l’approvazione di due regolamenti che introducono nuove opportunità di partecipazione alla vita dell’associazione, con l’obiettivo di allargare la comunità della sostenibilità e valorizzare il contributo delle nuove generazioni.
Il primo disciplina la figura dei Sostenitori e dei Community Partner, aprendo la possibilità di contribuire alle attività della Rete anche a soggetti esterni agli enti locali, tra cui cittadini, imprese, scuole, università, centri di ricerca, associazioni e fondazioni. Non soltanto un sostegno economico, ma anche la possibilità di mettere a disposizione competenze, esperienze e capacità progettuali. Il regolamento prevede inoltre la costituzione di un Forum nazionale dei Sostenitori, uno spazio permanente di confronto, consultazione e proposta.
Il secondo regolamento definisce invece il funzionamento del Coordinamento nazionale dei Giovani amministratori e amministratrici, rivolto agli under 36 degli enti aderenti. Un organismo pensato per favorire lo scambio di esperienze, la formazione e la partecipazione delle nuove generazioni alle politiche di sostenibilità. Il Coordinamento potrà elaborare proposte e iniziative da sottoporre agli organi dell’associazione e sarà rappresentato da almeno due portavoce nazionali, che entreranno di diritto nel Consiglio nazionale.
Due strumenti differenti, accomunati dall’obiettivo di rafforzare la Rete: da una parte ampliando il coinvolgimento di soggetti che condividono la missione dell’associazione, dall’altra valorizzando il ruolo dei giovani amministratori già impegnati nei territori.
Un altro risultato del Consiglio nazionale è l’approvazione del documento “Per una nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Dall’attuazione all’accelerazione”, che contiene 15 proposte elaborate dalla Rete come contributo all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), in vista della revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il documento parte dalla necessità di rendere la Strategia sempre più uno strumento concreto di programmazione e attuazione delle politiche pubbliche, rafforzando il collegamento tra obiettivi, risorse economiche, responsabilità istituzionali e misurazione dei risultati.
Le proposte riguardano, tra gli altri aspetti, la governance e la coerenza delle politiche, il monitoraggio nazionale e locale, la programmazione finanziaria, il rafforzamento della capacità amministrativa e il coinvolgimento degli enti territoriali.
Al centro del documento c’è la richiesta di riconoscere un ruolo più incisivo a comuni, province, città metropolitane e regioni, affinché possano partecipare non soltanto all’attuazione, ma anche alla definizione e alla verifica delle politiche nazionali per lo sviluppo sostenibile.
La Rete intende così portare nel confronto nazionale l’esperienza maturata dalle amministrazioni locali, valorizzando gli strumenti di monitoraggio, le buone pratiche e la capacità dei territori di tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 in interventi concreti.
Tra le novità presentate al Consiglio nazionale figura anche EcoTrek – Comunità in cammino per la sostenibilità, la prima Giornata Nazionale dei Comuni Sostenibili, in programma il 17 e 18 aprile 2027.
L’iniziativa coinvolgerà i comuni aderenti alla Rete in una grande manifestazione diffusa sul territorio nazionale. Ogni amministrazione potrà organizzare un percorso rappresentativo della propria identità, attraverso cammini storici e culturali, trekking urbani, sentieri naturalistici, itinerari nei borghi e visite dedicate alla scoperta delle eccellenze locali.
L’obiettivo è trasformare il cammino in un’occasione per conoscere e valorizzare il patrimonio ambientale, storico e culturale dei territori, promuovere il turismo lento e inclusivo e coinvolgere direttamente cittadini, scuole, associazioni, operatori economici e volontari.
EcoTrek nasce anche in continuità con la Guida dei Comuni Sostenibili italiani, che raccoglie e racconta le buone pratiche e i luoghi dei territori aderenti. La nuova iniziativa intende aggiungere una dimensione di partecipazione diretta, offrendo l’opportunità di scoprire e vivere le esperienze di sostenibilità insieme alle comunità che le realizzano.
La Rete accompagnerà i comuni nell’organizzazione attraverso un coordinamento nazionale, strumenti di comunicazione e iniziative di promozione condivise. L’obiettivo è costruire un appuntamento annuale capace di crescere nel tempo e coinvolgere un numero sempre maggiore di territori.
Nel corso del Consiglio nazionale è stata inoltre annunciata la partecipazione della Rete dei Comuni Sostenibili alla Settimana Europea delle Regioni e delle Città a Bruxelles, dal 12 al 14 ottobre.
La presenza all’appuntamento europeo rappresenterà un’ulteriore occasione di confronto e di valorizzazione delle esperienze maturate dagli enti locali italiani nell’ambito delle politiche di sviluppo sostenibile.
Nella parte conclusiva della riunione sono stati affrontati anche i prossimi impegni dell’associazione, tra cui la partecipazione a Ecomondo a Rimini, dal 3 al 6 novembre (per la prima volta la Rete fa parte del catalogo ufficiale della manifestazione), e ad altri appuntamenti nazionali, che offriranno nuove opportunità per promuovere le attività dell’associazione e favorire lo scambio di esperienze tra amministrazioni, istituzioni e soggetti impegnati nella sostenibilità.
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Cos’è la Rete dei Comuni Sostenibili
La Rete dei Comuni Sostenibili è la più grande associazione nazionale in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni impegnate nello sviluppo sostenibile attraverso un sistema di monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità. La missione dell’associazione è accompagnare gli enti locali nella concreta attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, con uno sguardo rivolto anche a quelli di neutralità climatica al 2050 fissati dalla Commissione Europea. Nasce nel 2021 e l’attività progettuale è stata realizzata con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e dialogando con Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JCR).
Ad oggi hanno aderito circa 180 enti locali italiani, di ogni dimensione, dai grandi centri ai piccoli comuni, passando per alcune province e città metropolitane, distribuiti su tutto il territorio nazionale e appartenenti a ogni orientamento politico.
Il cuore del progetto è rappresentato dal monitoraggio delle politiche di sostenibilità, basato su un set strutturato di indicatori che consente di misurare le tendenze e gli effetti delle scelte amministrative negli ambiti ambientale, economico, sociale e istituzionale. Nel corso del 2026 è nata la nuova piattaforma digitale “Arenula” per l’inserimento, la gestione e l’analisi dei dati, nonché per la valorizzazione dei risultati.
La Rete dei Comuni Sostenibili è anche una comunità di condivisione di buone pratiche. Il progetto è coerente con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, che riconosce il ruolo attivo delle associazioni di comuni, ed è uno strumento utile anche per le Strategie regionali, contribuendo a rafforzare l’approccio multilivello delle politiche pubbliche.
A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2025, inoltre, la Rete è diventata partner dell’iniziativa “M’Illumino di Meno” di Caterpillar – Rai Radio 2, dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, ed è entrata a far parte del Comitato Nazionale Promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). Nel 2026 è protagonista dell’organizzazione della prima Giornata nazionale degli Alberi Monumentali. Tali iniziative si affiancano ad altri eventi nazionali, tra cui il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, gli Stati Generali delle Città Intelligenti di City Vision, il Green Food Week e l’Osservatorio Appalti Verdi.
Particolarmente rilevante è stato anche l’ingresso della Rete nel Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con una presenza attiva nei gruppi di lavoro dedicati alla cultura per la sostenibilità e ai giovani. Proprio per le giovani amministratrici e i giovani amministratori under 35 è in fase di costruzione il Coordinamento Nazionale Giovani della Rete dei Comuni Sostenibili, che avrà tra i suoi temi centrali la Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG).
Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili laWhite