Ecomondo 2026, il Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili: Rapporto annuale, progetti per il 2027 e buone pratiche dei territori

Ecomondo 2026, il Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili: Rapporto annuale, progetti per il 2027 e buone pratiche dei territori

Il Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili si è riunito mercoledì 4 novembre a Rimini, nell’ambito di Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare. Un appuntamento di confronto sulle attività dell’associazione, sulle politiche di sostenibilità e sulle prossime iniziative, che ha posto al centro il ruolo dei comuni e delle province, le esperienze degli amministratori locali e gli strumenti per misurare i risultati raggiunti dai territori.

In apertura dei lavori il presidente Valerio Lucciarini De Vincenzi ha richiamato le proposte della Rete dei Comuni Sostenibili per una nuova Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, già approvate dal Consiglio Nazionale. Al centro, il rafforzamento del contributo degli enti locali alle politiche nazionali e la necessità di valorizzare il ruolo delle amministrazioni nella concreta attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Nella giornata di apertura, martedì 3 novembre, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha incontrato i rappresentanti della Rete dei Comuni Sostenibili allo stand, portando il proprio saluto e apprezzamento delle attività svolte.

Uno dei passaggi più significativi è stato dedicato alle prime anticipazioni del Rapporto annuale di sostenibilità della Rete, illustrate dal direttore tecnico Maurizio Gazzarri. Al centro alcuni dati aggregati e indicatori particolarmente vicini ai temi di Ecomondo: dall’economia circolare alla gestione dei rifiuti, fino all’energia. Un primo approfondimento dei monitoraggi attraverso i quali la Rete accompagna gli enti locali nella misurazione delle politiche di sostenibilità e nella valutazione dei progressi compiuti.

L’anticipazione del Rapporto ha offerto una prima fotografia dei risultati del monitoraggio 2025, che ha coinvolto 92 comuni aderenti alla Rete, facendo registrare un indice complessivo di positività degli indicatori pari al 60,5%. Tra i dati più significativi, il miglioramento della raccolta differenziata nel periodo 2010-2024 in tutti i comuni monitorati. Segnali incoraggianti arrivano anche dalla transizione energetica: nel 96,4% dei comuni è aumentata la conversione a LED dell’illuminazione pubblica, nel 76,1% dei comuni si è registrato un risparmio energetico, mentre nel 57,6% sono già state costituite o sono in fase di costituzione comunità energetiche rinnovabili. Dati positivi anche sulle colonnine di ricarica per auto elettriche, in incremento nell’88,4% dei comuni e sul verde urbano pro capite, che aumenta nell’84,8% dei casi. Restano alcune criticità, in particolare sul fronte della dispersione idrica, in peggioramento in oltre il 60% dei comuni. Elevata la criticità anche sulla variazione della temperatura media, che è in incremento in tutti i comuni monitorati. Si tratta, insomma, di dati che evidenziano i progressi compiuti, ma anche gli ambiti sui quali è necessario rafforzare gli interventi delle amministrazioni locali.

Il direttore generale Giovanni Gostoli ha illustrato le principali iniziative della Rete per il 2027. Tra queste EcoTrek – Comunità in cammino per la sostenibilità, l’appuntamento nazionale previsto per il 17 e 18 aprile 2027, che unirà cammino, valorizzazione del patrimonio locale, turismo sostenibile e cittadinanza attiva. Il progetto si inserisce nel percorso avviato dalla Guida dei Comuni Sostenibili italiani, valorizzando il patrimonio ambientale, culturale e sociale delle comunità.

Presentato anche Candidata/o Sostenibile 2027, il percorso rivolto alle candidate e ai candidati alle prossime elezioni amministrative per promuovere l’inserimento di impegni concreti per la sostenibilità nei programmi elettorali. Nel corso dell’incontro sono state richiamate anche le opportunità di partecipazione e collaborazione per comuni, province e altri enti territoriali.

Al Consiglio Nazionale è intervenuto anche Domenico Repetto, direttore della Divisione I – Comunicazione istituzionale e coordinamento informativo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con un contributo dedicato al ruolo degli enti locali nelle politiche di sostenibilità ambientale e al rapporto tra strategie nazionali e azioni concrete nei territori.

Il confronto ha dato spazio anche alle testimonianze di sindaci e amministratori locali, con l’obiettivo di condividere progetti e buone pratiche e valorizzare il lavoro svolto dai comuni e dalle province per la transizione ecologica. Sono intervenuti: Davide Provenzano, assessore del Comune di Mantova; Attilio Lattanzi, assessore del Comune di Ascoli Piceno; Mariarosa Barazza, sindaca di Cappella Maggiore; Arnaldo Cirillo, assessore di Settimo Torinese; Emanuela Rosio, presidente Aica e Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Nel programma era previsto anche un contributo del vicepresidente della Rete dei Comuni Sostenibili, Alessandro Broccatelli, e un approfondimento dedicato alle attività della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). L’intervento conclusivo è stato affidato alla presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, Benedetta Squittieri.

Spazio, inoltre, alla consegna della Libellula della Rete dei Comuni Sostenibili, il simbolo dell’adesione all’associazione e dell’impegno degli enti in un percorso di monitoraggio, partecipazione e miglioramento delle politiche per i territori. Ecco gli enti premiati e i rappresentanti:

Comune di Bollate (Lucia Albrizio, vicesindaca)

Comune di San Severino Marche (Vanna Bianconi, assessora)

Provincia di Perugia (vicepresidente Laura Servi)

Il Consiglio Nazionale ha offerto così un’occasione di confronto tra amministrazioni, istituzioni e territori, nel quadro della partecipazione della Rete a Ecomondo, per condividere esperienze e favorire nuove opportunità di collaborazione sui temi dello sviluppo sostenibile.

“Il Consiglio Nazionale di Rimini è stato un momento importante per ribadire la visione che guida il lavoro della Rete dei Comuni Sostenibili: rendere gli enti locali protagonisti delle scelte che riguardano il futuro del Paese – sottolinea Valerio Lucciarini De Vincenzi, presidente della Rete dei Comuni Sostenibili –. La sostenibilità non può essere considerata un obiettivo separato dalle altre politiche pubbliche, ma deve diventare parte integrante delle decisioni che le amministrazioni assumono ogni giorno, dalla programmazione degli investimenti alla gestione dei servizi, fino alla tutela dell’ambiente e alla qualità della vita delle persone. I primi dati del nostro Rapporto annuale restituiscono un quadro significativo: registriamo progressi importanti nella transizione energetica, nell’economia circolare e in altri ambiti della sostenibilità, ma emergono anche criticità sulle quali è necessario intervenire. È proprio questo il valore del lavoro che portiamo avanti come Rete: misurare i risultati, riconoscere le buone pratiche e individuare dove concentrare gli sforzi per migliorare. Per questo riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra istituzioni nazionali e territori, valorizzando il contributo di chi conosce direttamente le esigenze delle comunità. Il confronto con sindaci e amministratori a Ecomondo ha confermato quanto sia importante costruire percorsi condivisi, nei quali anche i piccoli comuni possano trovare strumenti e opportunità per affrontare le sfide della transizione ecologica. Come Rete vogliamo continuare a dare voce a queste esperienze e contribuire alla costruzione di politiche pubbliche che tengano conto delle specificità locali, senza lasciare indietro nessun territorio”.

“I comuni hanno un ruolo fondamentale nel percorso verso lo sviluppo sostenibile, perché è proprio nei territori che gli obiettivi e le strategie nazionali possono tradursi in azioni concrete – sottolinea Domenico Repetto, direttore della Divisione I – Comunicazione istituzionale e coordinamento informativo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) –. Le amministrazioni locali rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini e sono chiamate ogni giorno ad affrontare sfide importanti, dalla gestione delle risorse alla transizione energetica, dalla tutela dell’ambiente alla qualità dei servizi. Per questo è essenziale rafforzare il dialogo tra istituzioni nazionali ed enti locali, valorizzando le esperienze e le buone pratiche che nascono nelle comunità. Il contributo dei comuni è decisivo per rendere la sostenibilità parte integrante delle politiche pubbliche e accompagnare un cambiamento che deve coinvolgere tutti i territori”.

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Cos’è la Rete dei Comuni Sostenibili

La Rete dei Comuni Sostenibili è la più grande associazione nazionale in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni impegnate nello sviluppo sostenibile attraverso un sistema di monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità. La missione dell’associazione è accompagnare gli enti locali nella concreta attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, con uno sguardo rivolto anche a quelli di neutralità climatica al 2050 fissati dalla Commissione Europea. Nasce nel 2021 e l’attività progettuale è stata realizzata con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e dialogando con Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JCR).

Ad oggi hanno aderito circa 190 enti locali italiani, di ogni dimensione, dai grandi centri ai piccoli comuni, passando per alcune province e città metropolitane, distribuiti su tutto il territorio nazionale e appartenenti a ogni orientamento politico.

Il cuore del progetto è rappresentato dal monitoraggio delle politiche di sostenibilità, basato su un set strutturato di indicatori che consente di misurare le tendenze e gli effetti delle scelte amministrative negli ambiti ambientale, economico, sociale e istituzionale. Nel corso del 2026 è nata la nuova piattaforma digitale “Arenula” per l’inserimento, la gestione e l’analisi dei dati, nonché per la valorizzazione dei risultati.

La Rete dei Comuni Sostenibili è anche una comunità di condivisione di buone pratiche. Il progetto è coerente con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, che riconosce il ruolo attivo delle associazioni di comuni, ed è uno strumento utile anche per le Strategie regionali, contribuendo a rafforzare l’approccio multilivello delle politiche pubbliche.

A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2025, inoltre, la Rete è diventata partner dell’iniziativa “M’Illumino di Meno” di Caterpillar – Rai Radio 2, dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, ed è entrata a far parte del Comitato Nazionale Promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). Nel 2026 è protagonista dell’organizzazione della prima Giornata nazionale degli Alberi Monumentali. Tali iniziative si affiancano ad altri eventi nazionali, tra cui il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, gli Stati Generali delle Città Intelligenti di City Vision, il Green Food Week e l’Osservatorio Appalti Verdi.

Particolarmente rilevante è stato anche l’ingresso della Rete nel Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con una presenza attiva nei gruppi di lavoro dedicati alla cultura per la sostenibilità e ai giovani. Proprio per le giovani amministratrici e i giovani amministratori under 35 è in fase di costruzione il Coordinamento Nazionale Giovani della Rete dei Comuni Sostenibili, che avrà tra i suoi temi centrali la Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG).

Cos’è Ecomondo

Ecomondo è un evento internazionale di riferimento per la transizione ecologica e l’economia circolare, che riunisce imprese, istituzioni, amministrazioni pubbliche, ricercatori ed esperti per approfondire le principali sfide ambientali e le innovazioni dedicate allo sviluppo sostenibile. La ventinovesima edizione si terrà dal 3 al 6 novembre 2026 al Quartiere Fieristico di Rimini e offrirà occasioni di confronto, approfondimento e networking sui temi della green economy, dell’economia circolare, delle risorse e delle tecnologie ambientali.

Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili laWhite