Narni cuore pulsante della sostenibilità:ecco il nuovo report in occasione degli Stati Generali dell’Ambiente e la Bandiera Comune Sostenibile 2026 

Narni cuore pulsante della sostenibilità:ecco il nuovo report in occasione degli Stati Generali dell’Ambiente e la Bandiera Comune Sostenibile 2026 

Narni (TR), 24 maggio 2026. Ha avuto luogo in un contesto particolarmente significativo la presentazione del nuovo Rapporto di sostenibilità del Comune di Narni, relativo al 2025: nella piazza dei Priori del comune in provincia di Terni si sono tenuti gli Stati Generali dell’Ambiente, una due giorni di incontri pubblici che si pone l’obiettivo di costruire una visione strategica e partecipata sulle principali sfide ambientali del territorio, coinvolgendo cittadinanza, associazioni e imprese, nonché relatori e relatrici di spicco da parte di realtà istituzionali attive in materia, come ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Rete dei Comuni Sostenibili, Legambiente Umbria, ARPA Umbria e molte altre ancora. Al centro del programma vi sono temi cruciali come le politiche ambientali per la transizione ecologica, la mobilità sostenibile e la qualità della vita urbana.


L’evento di maggio rientra all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, partecipando così ad un’importante iniziativa nazionale per diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

 

All’iniziativa in piazza dei Priori sono intervenuti: Maurizio Gazzarri (direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili, che ha coordinato l’iniziativa e presentato il nuovo report), Maurizio Zara (Legambiente Umbria e Alleanza per il Clima), Jacopo Berlusconi (Ento) e i dirigenti del Comune di Narni Lorella Sepi, Pietro Flori e Antonio Zitti. Nella stessa occasione è stata consegnata al Comune la Bandiera Comune Sostenibile 2026.

 

“Narni è una realtà conosciuta in tutto il mondo – afferma Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili –. Nel tempo, ha saputo non solo salvaguardare il contesto ambientale e storico meraviglioso, ma anche introdurre elementi d’innovazione su aspetti delicati, come la mobilità urbana, la transizione energetica e digitale, le politiche sociali. In questo senso, Narni ha agito su tutti e quattro i pilastri della sostenibilità: ambientale, economica, sociale e istituzionale. Così facendo ha migliorato la qualità della vita dei residenti e dei visitatori. Dal nostro punto di vista, quello di una associazione di enti locali impegnati a dare il proprio contributo al raggiungimento dei goal di Agenda 2030, la cosa più importante sono gli impegni al miglioramento che il Comune si è dato. Farsi monitorare è un atto di coraggio amministrativo nel presente, impegnarsi a fare ancora meglio è un atto di responsabilità verso le future generazioni”.

 

“Gli Stati Generali dell’Ambiente rappresentino un passaggio importante all’interno di un percorso che la città ha costruito con continuità negli ultimi anni, mettendo la sostenibilità al centro delle politiche pubbliche e della programmazione amministrativa – commenta Giovanni Rubini, assessore all’ambiente di Narni –. Il Rapporto di sostenibilità ci restituisce dati incoraggianti, che confermano la solidità del lavoro avviato su temi strategici come la transizione energetica, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e la tutela del territorio. Ma soprattutto ci consegna uno strumento concreto per leggere i cambiamenti, misurare i risultati e orientare le scelte future. Particolarmente significativo è il fatto che questo percorso riesca a tenere insieme infrastrutture, innovazione e partecipazione. Dai progetti sulle Comunità Energetiche Rinnovabili agli investimenti realizzati grazie al PNRR, fino alle attività di educazione ambientale rivolte alle scuole e alle iniziative di coinvolgimento della cittadinanza, emerge con forza l’idea di una sostenibilità che non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche la qualità della vita e la coesione sociale della comunità. Gli Stati Generali dell’Ambiente nascono proprio con l’obiettivo di consolidare questo lavoro e aprire uno spazio stabile di confronto con cittadini, associazioni, imprese e istituzioni. La sostenibilità non può essere costruita in modo isolato: ha bisogno di ascolto, responsabilità condivisa e capacità di fare rete. Narni vuole continuare a crescere in questa direzione, valorizzando le proprie esperienze e mettendole in dialogo con le migliori pratiche nazionali ed europee”.

 

Il Rapporto di sostenibilità 2025 di Narni

Narni supera l’81% di indicatori quantitativi con tendenza positiva o stabile su materie di competenza comunale nel breve periodo, cioè negli ultimi 3 – 5 anni: un dato molto positivo, segno di un impegno già avviato e che potrà consolidarsi nei prossimi anni. Considerando l’ultimo anno, la positività si mantiene elevata, con quasi il 73%. Prendendo tutti gli indicatori quantitativi la percentuale di tendenze positive o stabili sia nel breve periodo sia nell’ultimo anno si attesta al 77% circa. Per quanto riguarda gli indicatori qualitativi, il tasso di positività è al 54,2%: considerata l’asticella molto alta posta dal set di indicatori, il dato è positivo, con margini di miglioramento ulteriore.

 

Tra i dati quantitativi più significativi si segnalano:

– la presenza di orti urbani;

– l’incremento nel breve periodo della copertura del servizio asili nido, attestato al 37,9% rispetto all’obiettivo italiano del 33%;

– la conversione dell’illuminazione pubblica a LED, che ha quasi raggiunto l’80%;

– il risparmio energetico nell’ultimo anno per illuminazione pubblica ed edifici comunali;

– la maggiore diffusione di colonnine di ricarica per auto elettriche e di piste ciclabili;

– la presenza di quasi 42 km di piste ciclabili;

– la conversione di tutto il parco auto comunale con mezzi a impatto zero o elettrici;

– l’aumento della raccolta differenziata dei rifiuti, giunta al 77,5%;

– la diffusione ampia della videosorveglianza cittadina;

– il miglioramento nell’ultimo anno della capacità di riscossione dell’ente;

– il pagamento delle fatture con oltre 12 giorni di anticipo medio;

– la maggiore fruizione di servizi sociali per disabili e di assistenza domiciliare per anziani;

– il tasso di risposta alle esigenze di edilizia residenziale pubblica.

 

Tra gli indicatori qualitativi, positive, tra le altre, le azioni su:

– il mantenimento quasi a zero dell’addizionale comunale Irpef per i redditi più bassi;

– gli eventi nelle scuole per l’educazione alimentare e la lotta agli sprechi di cibo;

– l’aggiornamento già dal 2016 del piano di zonizzazione acustica e dal 2019 del PUMS;

– l’avvio dell’iter per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile e per il

Piano per la Transizione Digitale;

– la recentissima approvazione del Piano di Protezione Civile;

– l’adozione nel 2025 del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, la cui approvazione è prevista nel 2026;

– l’adozione della tariffazione puntuale per la Tari;

– la presenza di parchi accessibili.

 

Per proseguire nel miglioramento dei dati, la Rete consiglia:

 

– il monitoraggio dell’uso dei cibi bio nelle mense comunali;

– di avviare il monitoraggio dell’uso dei Criteri Ambientali Minimi negli acquisti, tramite anche la nomina di un Responsabile tematico;

– l’avvio della redazione di un Bilancio di Genere;

– l’organizzazione del DUP secondo gli obiettivi di Agenda 2030;

– la valutazione della sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico.

 

 

Rete dei Comuni Sostenibili

La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, nata nel 2021, aperta all’adesione di tutti i comuni italiani e unioni di comuni, a prescindere dalla dimensione, collocazione geografica e colore politico dell’amministrazione comunale. Dal 2023 è aperta anche all’adesione di province, città metropolitane e regioni. L’associazione promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, con un progetto innovativo e concreto, valorizzando le buone pratiche e accompagnando le amministrazioni alla territorializzazione e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’attività progettuale e gli indicatori locali di sostenibilità sono stati realizzati in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), a cui l’associazione aderisce, e in sinergia con il Joint Research Centre della Commissione europea. L’orizzonte è rivolto anche ai traguardi 2050 di neutralità climatica della Commissione europea. Hanno aderito oltre 180 enti locali ed è in costante espansione. A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Nel 2025 e nel 2026 è stata inclusa fra i partner della campagna di Caterpillar Radio2 M’illumino di Meno del 16 febbraio dedicata al risparmio energetico e alla promozione degli stili di vita sostenibili. Sempre nel 2025, ha fatto il proprio ingresso nel Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ed è entrata nel comitato promotore nazionale della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili laWhite