28 Mag Piacenza guarda al futuro: ecco il report 2026 della Rete dei Comuni Sostenibili. Alte performance e giovani protagonisti con la Vig, la Valutazione d’impatto generazionale:”Piacenza esempio positivo per tutta Italia”
Piacenza, 28 maggio 2026. Piacenza torna a essere protagonista dello sviluppo sostenibile a partire dai territori. Dopo aver avviato lo scorso anno il nuovo tipo di monitoraggio della Rete dei Comuni Sostenibili, nel 2026 tocca altri primati importanti: è il primo Comune a pubblicare il nuovo monitoraggio della Rete dei Comuni Sostenibili dedicato a quest’anno; è al suo quarto Rapporto di sostenibilità in totale; ha contribuito alla nascita di uno dei nuovi indicatori introdotto dall’associazione, quello sulla Vig, la Valutazione d’impatto generazionale, nato in collaborazione con Anci. Adesso, quindi, per i Comuni capoluogo non costieri come Piacenza, gli indicatori sono 109, di cui 68 su materie di competenza strettamente comunale, 12 di competenza parziale, 29 di contesto.
In generale, rispetto allo scorso anno, la Rete dei Comuni Sostenibili ha aggiornato il proprio processo di monitoraggio con 10 nuovi indicatori (tra cui la Vig): Mercati della Terra, Empori Solidali, Piano per la Food Policy, Estensione ZTL, Centri per il Riuso, Intelligenza artificiale, Piano strategico della cultura, Prestiti librari nelle biblioteche comunali, Inclusione del Comune in una Green Community. In più, dopo la sperimentazione partita proprio da Piacenza, da quest’anno tutti i comuni della Rete possono fissare target su una serie di indicatori e l’associazione farà l’analisi della raggiungibilità. Altra novità, il monitoraggio 2026 della Rete dei Comuni Sostenibili si svolge tramite la nuova piattaforma digitale Arenula, implementata ad hoc per la Rete e semplifica l’inserimento, la gestione e l’elaborazione dei dati e offre in tempo reale strumenti di lettura di grafici e tendenze.
“Entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili comporta assumersi impegni chiari per dare un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità – afferma Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili –. A partire da due aspetti di metodo: farsi monitorare rispetto agli effetti delle proprie azioni e mettere a disposizione le buone pratiche a favore di tutti gli altri enti aderenti. Piacenza rappresenta un ottimo esempio su entrambe le direzioni. E il fatto che Piacenza sia al proprio quarto monitoraggio, con risultati in generale in tendenza positiva, è segno di una continuità strategica e di un approccio estremamente costruttivo e trasparente. Ogni indicatore e ogni singolo dato sono connessi ad azioni concrete: non sono numeri asettici, ma tendenze che incidono sulla qualità della vita delle comunità. Per esempio, abbiamo inserito da quest’anno un nuovo indicatore nel nostro set, riguardante la Valutazione di impatto generazionale, grazie all’esperienza maturata proprio a Piacenza e negli altri comuni dove la Vig sta diventando prassi positiva. La proiezione al futuro sostenibile si misura innanzitutto con la sostenibilità generazionale di progetti e azioni”.
“La sostenibilità – sottolinea l’assessore all’Agenda 2030 del Comune di Piacenza, Francesco Brianzi – è un mandato partecipativo e culturale che trova, negli indicatori presi in esame, non una mera compilazione numerica, ma un riferimento importante per valutare l’applicazione concreta degli obiettivi che l’Amministrazione si è data in linea con i target posti dall’ONU per il 2030. Ne emerge un quadro a 360 gradi che, anche grazie all’impegno e al lavoro quotidiano degli uffici comunali afferenti al settore Piacenza 2030 e della Direzione Generale dell’ente, evidenzia i passi avanti compiuti in tanti ambiti e i traguardi che richiedono, invece, ulteriore sforzo per essere raggiunti. Oggi Piacenza rinnova con convinzione la propria adesione alla Rete dei Comuni Sostenibili, lanciando un messaggio importante: il coinvolgimento del territorio è fondamentale. Non a caso, proprio in questa giornata, abbiamo voluto premiare le 30 buone pratiche proposte da altrettante realtà locali e riconoscere la sensibilità delle 11 scuole che hanno aderito al progetto Liberi di Muoversi del nostro Infoambiente”.
Il Rapporto di sostenibilità 2026 di Piacenza
Piacenza supera il 94% di indicatori quantitativi con tendenza positiva o stabile su materie di competenza comunale nel breve periodo, cioè negli ultimi 3 – 5 anni: un dato estremamente positivo, segno di un impegno sempre crescente nel corso degli anni. Considerando l’ultimo anno, la positività si mantiene elevata, con oltre l’86%. Per quanto riguarda gli indicatori qualitativi, il tasso di positività è all’87%.
Tra i punti salienti del report troviamo:
– addizionale comunale Irpef a zero per redditi bassi;
– orti urbani (5500+ mq);
– cibi bio nelle mense al 92%;
– contrasto agli sprechi di cibo;
– asili nido al 27,4% in crescita;
– strumenti contro la violenza sulle donne;
– più casette dell’acqua e fontanelle (12,5 ogni 10 kmq);
– 96% conversione a LED;
– meno consumi energetici;
– costituita CER;
– fatture pagate mediamente prima della scadenza;
– più servizi digitali in Io e PagoPA Piano Transizione al Digitale;
– più colonnine di ricarica (17,6 ogni 10 kmq);
– approvato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche;
– più verde pro capite (28,4 mq);
– avvio conversione del parco mezzi (8,3% elettrico);
– approvato PUMS;
– incremento Raccolta Differenziata (al 71,5%);
– adozione Tariffa Puntuale per la Tari;
– più alberi piantumati dal Comune;
– approvato Master Plan del Verde;
– realizzato parco accessibile;
– maggiore diffusione della videosorveglianza;
– presenza di un organismo di partecipazione giovanile;
– avvio della Vig, la Valutazione di impatto generazionale.
Per proseguire nel miglioramento dei dati, la Rete consiglia di:
– avviare il monitoraggio dell’uso dei Criteri Ambientali Minimi negli acquisti, tramite anche la nomina di un Responsabile tematico;
– effettuare intitolazioni toponomastiche a figure femminili;
– aprire un Centro per il Riuso.
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Rete dei Comuni Sostenibili
La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, nata nel 2021, aperta all’adesione di tutti i comuni italiani e unioni di comuni, a prescindere dalla dimensione, collocazione geografica e colore politico dell’amministrazione comunale. Dal 2023 è aperta anche all’adesione di province, città metropolitane e regioni. L’associazione promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, con un progetto innovativo e concreto, valorizzando le buone pratiche e accompagnando le amministrazioni alla territorializzazione e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. L’attività progettuale e gli indicatori locali di sostenibilità sono stati realizzati in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), a cui l’associazione aderisce, e in sinergia con il Joint Research Centre della Commissione europea. L’orizzonte è rivolto anche ai traguardi 2050 di neutralità climatica della Commissione europea. Hanno aderito oltre 180 enti locali ed è in costante espansione. A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Nel 2025 e nel 2026 è stata inclusa fra i partner della campagna di Caterpillar Radio2 M’illumino di Meno del 16 febbraio dedicata al risparmio energetico e alla promozione degli stili di vita sostenibili. Sempre nel 2025, ha fatto il proprio ingresso nel Forum nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ed è entrata nel comitato promotore nazionale della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili laWhite