23 Set La Rete dei Comuni Sostenibili a Eco Sanfra 2026. Territori e comunità al centro della sostenibilità
A Perugia si parlerà di sostenibilità economica, sociale e ambientale e lo si farà in un contesto che unisce questi valori alla figura e al pensiero di San Francesco di Assisi. È tutto pronto per Eco Sanfra, festival di primo piano in Italia su questi temi, e la Rete dei Comuni Sostenibili patrocina e partecipa alla sua terza edizione dal 24 al 27 settembre nel capoluogo umbro. Un’occasione di confronto alla quale l’associazione porta l’esperienza dei comuni e dei territori, contribuendo attivamente a due appuntamenti dedicati ad altrettanti temi centrali per lo sviluppo sostenibile delle comunità: il contrasto allo spreco e l’economia circolare, da una parte, e il confronto tra esperienze locali italiane ed europee, dall’altra. L’edizione 2026 di Eco Sanfra, dal titolo “Madre Terra”, è dedicata al rapporto tra umanità, comunità e suolo. Il festival propone incontri e iniziative che mettono in dialogo ricerca scientifica, istituzioni, imprese, cultura e società civile, con un programma itinerante in Umbria e il cuore delle attività, appunto, a Perugia.
La partecipazione della Rete al primo panel è in programma sabato 26 settembre alle 15: “Spreco ed economia circolare a 10 anni dalla Legge Gadda”, dedicato ai progetti e alle reti territoriali per il contrasto allo spreco, alla valorizzazione delle eccedenze e al ruolo che innovazione, digitalizzazione e monitoraggio possono svolgere nel generare benefici ambientali, economici e sociali.
A dieci anni dall’approvazione della Legge 166/2016, l’incontro sarà un’occasione per fare il punto sulle esperienze sviluppate nei territori e sulle possibilità offerte dall’economia circolare per trasformare ciò che rischia di diventare spreco in una nuova risorsa. Al confronto prenderanno parte, tra gli altri, Giovanni Gostoli per la Rete dei Comuni Sostenibili, di cui è direttore generale, Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge, Paolo Rellini, CEO di Regusto, David Grohmann, assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, e Federica Lodato di ETRA S.p.A. – Bacino del Brenta.
Il secondo appuntamento sarà domenica 27 settembre alle 11, nella Sala dei Notari di Perugia, con “Abitare la Terra – Città europee e comuni italiani a confronto”. Il panel allargherà lo sguardo alla dimensione europea, mettendo a confronto esperienze, buone pratiche, strategie e visioni sul futuro delle comunità locali. Il dialogo coinvolgerà rappresentanti ed esperienze di Vienna, Parigi, Perugia, Rete dei Comuni Sostenibili e Organic Cities, con l’obiettivo di favorire lo scambio tra realtà nazionali e internazionali sui percorsi di sostenibilità urbana e territoriale. Per la Rete dei Comuni Sostenibili, interverrà la presidente Benedetta Squittieri.
La presenza a Eco Sanfra si inserisce nel percorso della Rete volto a mettere in relazione amministrazioni ed esperienze territoriali, valorizzare le buone pratiche e favorire occasioni di confronto sui diversi aspetti della sostenibilità ambientale, economica, sociale e istituzionale. Un’attività che comprende monitoraggio delle politiche locali, formazione e costruzione di reti tra enti e territori.
“Siamo molto felici di aver patrocinato Eco Sanfra e di poter partecipare direttamente a questa terza edizione del Festival. Ringrazio gli organizzatori, Maurita Passaquieti e Davide Placidi, e tutta la squadra di Eco Sanfra per aver costruito un appuntamento capace di mettere in dialogo scienza, cultura, istituzioni, imprese e comunità attorno alle grandi sfide della sostenibilità – afferma Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili –. Come Rete dei Comuni Sostenibili crediamo che lo sviluppo sostenibile sia un processo che si costruisce soprattutto nei territori, attraverso le politiche pubbliche, le buone pratiche e la capacità di mettere in rete esperienze e competenze. Per questo sentiamo particolarmente vicino lo spirito di Eco Sanfra e il suo invito a “tornare con i piedi per terra”, che per noi significa tenere insieme la sostenibilità predicata e quella praticata nelle comunità locali. La sostenibilità non è un concetto astratto, ma riguarda concretamente il modo in cui viviamo, produciamo, consumiamo e abitiamo i nostri Comuni e le nostre città. Non è un caso, del resto, che abbiamo dedicato l’ultima Assemblea Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, svoltasi a Roma al Museo dell’Ara Pacis, proprio alla figura di San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte. È stato per noi un modo per riflettere sul valore ancora attuale del suo messaggio e sul rapporto tra ambiente, comunità, responsabilità e futuro. Anche per questo sentiamo una particolare sintonia con l’approccio di Eco Sanfra che si svolge in una terra, quella dell’Umbria, molto sensibile allo sviluppo sostenibile. È un piacere, quindi, per la Rete portare il contributo di esperienza in due panel di qualità. Il primo, sullo spreco alimentare e ai 10 anni dalla Legge Gadda. Il contrasto allo spreco e la valorizzazione delle eccedenze sono temi che intrecciano ambiente, economia, inclusione sociale e responsabilità delle comunità locali. Ringrazio in particolare Regusto per il lavoro che porta avanti e per aver contribuito a fare di questo tema non soltanto una questione ambientale, ma anche un’opportunità concreta di innovazione e di economia circolare. Il secondo panel, invece, è dedicato a un dialogo tra esperienze nazionali e internazionali per condividere buone pratiche, strategie e visioni sul futuro delle comunità locali. È con questo spirito che partecipiamo e invitiamo a partecipare al Festival: con la volontà di ascoltare, condividere esperienze e contribuire, insieme, a costruire comunità più sostenibili, consapevoli e capaci di futuro. Ci auguriamo, inoltre, che questa prima occasione di collaborazione possa rappresentare l’inizio di una sinergia sempre più forte tra Eco Sanfra, la sua organizzazione e la Rete dei Comuni Sostenibili. La qualità del programma, la ricchezza dei temi affrontati e il livello del Comitato Scientifico testimoniano il valore e l’ambizione di questo Festival a livello nazionale e internazionale. Crediamo che mettere in relazione queste competenze con la rete di amministrazioni e territori che rappresentiamo possa generare nuove opportunità di confronto, divulgazione e progettazione, contribuendo a portare sempre più la cultura della sostenibilità dentro le comunità locali”.
“Come Eco Sanfra siamo lieti di condividere questo percorso con i Comuni Sostenibili, perché crediamo in una sostenibilità concreta, partecipata e capace di coinvolgere attivamente le comunità – commentano gli organizzatori –. La tutela dell’ambiente e la valorizzazione dei territori richiedono collaborazione, responsabilità e impegno condiviso. Per questo consideriamo fondamentale il dialogo con le amministrazioni, le associazioni, le imprese e i cittadini. Ringraziamo tutti i Comuni e i soggetti che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo insieme a costruire comunità più consapevoli, inclusive e attente al futuro”.
Cos’è Eco Sanfra
Eco Sanfra è il festival dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, nato con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra scienza, cultura, istituzioni, imprese e comunità sui grandi temi della transizione e del futuro dei territori. Ispirato al Cantico delle Creature di San Francesco, il Festival affronta ogni anno la sostenibilità attraverso un tema guida, intrecciando approfondimento scientifico, divulgazione, esperienze, buone pratiche e partecipazione. Nel 2026 giunge alla terza edizione con “Madre Terra”, dedicata al rapporto tra persone, comunità, territorio e suolo, inteso come risorsa essenziale e bene comune da conoscere, tutelare e valorizzare.
Per consultare il programma di Eco Sanfra è possibile visionare la seguente news:
https://www.comunisostenibili.eu/2026/09/02/dal-24-al-27-settembre-torna-eco-sanfra-il-festival-della-sostenibilita/
Ufficio stampa Rete dei Comuni Sostenibili laWhite