24 Ott Vimercate, inaugurato il nuovo polo di offerta sociale per l’abitare e per gli adulti vulnerabili
Un presidio integrato per intercettare precocemente il disagio, prima che diventi estremo, e per ricostruire percorsi di autonomia sociale e abitativa. È questo il cuore dell’operazione di recupero della palazzina al civico 4 di via Maria Ausiliatrice, sottratta alla criminalità e restituita al territorio con servizi dedicati alla prevenzione della marginalità sociale di fasce di popolazione sempre più fragili.
Un’opera di riqualificazione urbana, oltre che sociale, realizzata da Offertasociale e finanziata attraverso i fondi del PNRR (Missione 5, Inclusione e coesione sociale, investimenti 1.3.1 e 1.3.2 dell’Area Abitare).
L’intervento, che rappresenta un’importante novità, è nato dalla volontà condivisa delle Assemblee d’Ambito di Vimercate e Trezzo sull’Adda, che hanno affidato all’azienda consortile lo sviluppo di due progettualità mirate alla gestione delle vulnerabilità e al tema dell’abitare.
All’interno del polo sono già pienamente operativi i primi due servizi strategici:
L’Agenzia per la casa: pensata per favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi a canone calmierato, offrendo una risposta concreta al di fuori dei prezzi di mercato, ormai insostenibili per molti cittadini: non solo per chi si trova già in grave stato di marginalità, ma anche per chi rientra nelle cosiddette fasce grigie della popolazione. Nel polo sono presenti anche gli uffici dell’area adulti, tra cui ADI e pronto intervento, e lo sportello Centro Famiglia.
Gli Sportelli Sì: dedicati al supporto, all’orientamento e all’assistenza dei cittadini nella gestione delle pratiche, in particolare di natura burocratica.
L’offerta del polo si completerà a partire da inizio anno: a seguito delle gare per l’assegnazione della gestione dei servizi, prenderanno avvio anche i progetti di housing temporaneo, le dimissioni protette e la Stazione di Posta.
La Stazione di Posta sarà un presidio rivolto a persone in condizioni di grave marginalità: non solo un luogo di erogazione di servizi, ma una porta di accesso ai diritti e un punto di riferimento per collegarsi alla rete territoriale e avviare percorsi di riscatto personale. La struttura disporrà di otto posti letto, oltre a un locale per il custode.
L’Housing temporaneo consisterà in cinque stanze con bagno, oltre a locali a uso comune, destinate a persone e famiglie in temporanea emergenza sociale e abitativa. Sono previsti progetti individualizzati per valorizzare le risorse personali e raggiungere una piena stabilità nel tempo.
Alle Dimissioni protette sarà dedicato un alloggio al piano superiore, destinato a persone in uscita da un ricovero ospedaliero che non dispongono di una rete familiare o di una soluzione abitativa idonea per la convalescenza. Il servizio sarà completato da un ambulatorio/infermeria.
«Questa scelta nasce dalla consapevolezza di un bisogno sempre più presente sul nostro territorio, perché negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento di situazioni di vulnerabilità sociale sempre più complesse ed eterogenee rispetto alle quali vanno subito pensate “risposte-ponte” che consentano di far fronte all’emergenza acuta e, nel contempo, di avviare un percorso di rientro in una situazione di stabilità e in altri servizi di Offertasociale già predisposti per una risoluzione di più lungo percorso dei problemi. Disporre di un edificio che consente questo tipo di risposte per noi è importante», spiega Daniela Mazzuconi, presidente di Offertasociale, e continua: «A questo si aggiunga che abbiamo recuperato un edificio sottratto alla criminalità organizzata, per cui il valore simbolico dell’intera operazione è particolarmente significativo. Ci piacerebbe poi intitolare questa struttura a un bambino vittima della criminalità organizzata e delle mafie, per questo chiederemo l’impegno delle scuole del territorio per un coinvolgimento forte sul tema, nella certezza che i suggerimenti dei nostri piccoli studenti risulteranno preziosi».
«Questo polo è la prova concreta che un bene sottratto alla criminalità organizzata può tornare a essere un bene di tutti. La palazzina di via Maria Ausiliatrice è di proprietà del Comune di Vimercate: dopo la confisca, nel 2021 lo Stato l’ha consegnata alla nostra città, che l’ha affidata a Offertasociale perché diventasse un luogo di cura e di opportunità. Come Ambito territoriale abbiamo scelto di investire qui, con i fondi del PNRR, per dare risposte tempestive a chi vive una fragilità abitativa e sociale e per accompagnare le persone verso la propria autonomia. Dove un tempo c’era illegalità, oggi ci sono accoglienza, servizi e diritti. Ringrazio Offertasociale e tutti i soggetti che hanno reso possibile questo risultato», così Riccardo Corti, presidente dell’Ambito territoriale di Vimercate e assessore alla Cura delle Persone del Comune di Vimercate.
Comunicato stampa Comune di Vimercate