17 Lug ‘Radici’: echi di natura torna a capannori con un nuovo viaggio tra musica,paesaggio e identita’
Promosso dal Comune di Capannori e realizzato in collaborazione con Musicalia APS, ideatrice del progetto culturale Oltremusica, ‘Echi di Natura’ nasce dal desiderio di ripensare il significato stesso dei concerti all’alba e al tramonto. Non semplici eventi inseriti in luoghi suggestivi, ma esperienze nelle quali il paesaggio diventa parte integrante del racconto artistico.
‘Echi di Natura’ è un progetto culturale che osserva i fenomeni della natura per riflettere, attraverso la musica, sulle relazioni che costruiscono la vita dell’uomo e delle comunità. Ogni edizione prende avvio da un elemento naturale e ne esplora il significato, trasformandolo in un percorso di ascolto, partecipazione e condivisione capace di mettere in dialogo arte, territorio e persone.
Quest’anno il filo conduttore sarà rappresentato dalle radici. Prima ancora che una metafora, esse sono un elemento naturale: custodiscono l’identità della pianta, la alimentano e la rendono stabile, ma non vivono isolate. Si sviluppano nel terreno, cercano nuove strade, aggirano gli ostacoli, si adattano alla natura del suolo e si intrecciano con altre radici, modificando continuamente il proprio percorso e contribuendo, nello stesso tempo, a trasformare l’ambiente che le circonda.
In questa immagine naturale si riflette anche la storia delle persone e delle comunità. L’identità non è qualcosa di immobile, ma nasce dalla relazione con ciò che ci circonda. Come le radici, anche noi cresciamo mantenendo un legame con la nostra origine, costruendo il nostro percorso attraverso gli incontri, il dialogo, le esperienze e i luoghi che attraversiamo. Le radici, quindi, non rappresentano ciò che trattiene, ma ciò che rende possibile il movimento, l’apertura e l’evoluzione.
È questa l’idea che accompagna l’edizione 2026: raccontare come la natura possa ancora offrirci immagini capaci di interpretare il presente e suggerire nuove forme di relazione tra persone, territori e culture.
“Con ‘Echi di Natura’ continuiamo a promuovere una visione della cultura capace di creare relazioni autentiche tra le persone e l’ambiente che le circonda- afferma l’assessora alla cultura, Claudia Berti -. I concerti all’alba e al tramonto rappresentano pienamente questa idea: due momenti in cui scegliamo di rallentare, di sottrarci ai ritmi frenetici della quotidianità e di ritrovare il tempo dell’ascolto e della contemplazione. In questa pausa, la musica diventa uno strumento capace di far risuonare dentro di noi il legame profondo e imprescindibile che ci unisce alla natura. Perché la cultura non è soltanto ciò che arricchisce il nostro patrimonio di conoscenze, ma anche ciò che ci aiuta a riconoscere la bellezza, a prendercene cura e a sentirci parte del luogo in cui viviamo”.
Così presenta il progetto Fabrizio Datteri, ideatore e direttore artistico di Echi di Natura:
“Fin dalla prima edizione abbiamo cercato di costruire un progetto in cui la natura non fosse semplicemente lo sfondo di un concerto, ma diventasse essa stessa il punto di partenza della riflessione. Ogni anno scegliamo un elemento naturale e cerchiamo di comprenderne il significato più profondo, lasciando che sia la musica a raccontarlo. Le radici sono un esempio straordinario di questo dialogo: custodiscono l’identità della pianta, ma vivono soltanto entrando in relazione con il terreno e con ciò che incontrano lungo il loro cammino. Cercano l’acqua, aggirano gli ostacoli, si intrecciano con altre radici, modificano il proprio percorso senza perdere la propria natura. È un’immagine che racconta anche le persone, le comunità e le culture. Le radici non sono ciò che ci ancora al passato, ma ciò che rende possibile l’incontro, il cambiamento e la crescita”.
Il programma 2026 si sviluppa attraverso due appuntamenti, concepiti come due esperienze complementari che interpretano il tema delle radici da prospettive differenti.
Lunedì 3 agosto, al tramonto, l’area verde della Chiesa di Santa Maria Assunta di Tofori ospiterà “Il Viaggio”, con Saverio Tommasi e l’Orchestra Multietnica di Arezzo. Un racconto civile nel quale parola e musica dialogano per riflettere sul viaggio come esperienza umana prima ancora che geografica: un cammino fatto di responsabilità, incontro, ascolto e dialogo tra culture, capace di ricordare come ciascuno possa contribuire, attraverso le proprie scelte quotidiane, alla costruzione di una società più aperta e consapevole.
Prima del concerto il pubblico sarà accolto da una degustazione gratuita realizzata con prodotti del territorio, pensata come un momento di condivisione e incontro tra artisti, spettatori e comunità locale, in piena coerenza con lo spirito della manifestazione.
Giovedì 6 agosto, all’alba, sempre nella stessa location, sarà invece protagonista il famoso ed eclettico pianista Gabriele Baldocci con “Faded Gardens”, un viaggio musicale immersivo che intreccia composizioni originali, improvvisazione e partecipazione del pubblico. Un concerto intimo ed evocativo, nel quale il sorgere del sole accompagna un ascolto lento e contemplativo, trasformando il paesaggio in uno spazio di memoria, silenzio e riconnessione con sé stessi.
Al termine del concerto il pubblico sarà invitato a condividere una colazione all’aperto, prolungando naturalmente quell’esperienza di ascolto e convivialità che rappresenta uno degli elementi distintivi di Echi di Natura.
Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno nella suggestiva area verde della Chiesa di Santa Maria Assunta di Tofori, luogo che negli anni è diventato uno degli spazi simbolo del progetto, capace di valorizzare il dialogo tra musica, paesaggio e comunità.
‘Echi di Natura’ conferma così la propria vocazione: non proporre semplicemente concerti immersi nella natura, ma utilizzare la musica come strumento per leggere il territorio attraverso la natura stessa. Ogni edizione prende forma da un elemento del mondo naturale e lo trasforma in una chiave di interpretazione della realtà contemporanea, dimostrando come i processi che regolano gli ecosistemi possano ancora insegnarci a costruire relazioni, comunità e identità. Perché il paesaggio non è soltanto ciò che osserviamo: è ciò che, attraverso le relazioni che vi costruiamo, contribuisce a definire chi siamo.
Per assistere ai concerti è obbligatoria la prenotazione individuale (massimo due persone fino ad esaurimento posti) entro e non oltre tre giorni prima dell‘evento, scrivendo una email all’indirizzo prenotazionimusicalia@gmail.com, oppure compilando il form online attraverso il QR Code presente sulla locandina. Le colazioni e gli aperitivi sono gratuiti.
Chi lo desidera può portare in autonomia un cuscino o un telo per una più comoda seduta.