Crisi climatica: il ritardo della politica e l’urgenza di agire

Crisi climatica: il ritardo della politica e l’urgenza di agire

In un articolo pubblicato su Avvenire, Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), richiama l’attenzione sul ritardo con cui la politica italiana sta affrontando una crisi che coinvolge ambiente, economia, salute, infrastrutture, agricoltura e qualità della vita delle comunità.

L’autore evidenzia come le conoscenze scientifiche e le esperienze maturate negli ultimi anni rendano ormai evidente la necessità di affiancare alle politiche di riduzione delle emissioni interventi strutturali di adattamento e prevenzione. Eppure, nonostante l’approvazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, la sua attuazione procede con grande lentezza e senza adeguate risorse.

La proposta è quella di considerare la crisi climatica una priorità trasversale dell’azione di governo, attraverso un forte coordinamento istituzionale, investimenti pluriennali, un aggiornamento delle strategie sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e il coinvolgimento delle imprese e dei diversi livelli territoriali.

Un richiamo particolarmente importante riguarda la necessità di superare una politica concentrata esclusivamente sulla gestione delle emergenze. Prevenire e adattare territori, città e comunità ai cambiamenti climatici significa infatti ridurre i danni futuri e proteggere le persone, l’economia e la finanza pubblica.

Si tratta di una riflessione particolarmente significativa anche per gli Enti Locali, che si trovano sempre più spesso in prima linea nell’affrontare gli effetti concreti della crisi climatica e che devono poter disporre di strumenti, risorse e politiche nazionali coerenti per rafforzare la resilienza dei territori.

L’articolo originale, “Il ritardo della politica sulla crisi climatica”, è stato pubblicato su Avvenire il 1° settembre 2026 ed è firmato da Enrico Giovannini.