Dal 24 al 27 settembre torna Eco Sanfra, il festival della sostenibilità

Dal 24 al 27 settembre torna Eco Sanfra, il festival della sostenibilità

PERUGIA – Tornare con i piedi per terra, per guardare con più consapevolezza ciò che accade intorno a noi. È questo l’invito al centro della terza edizione di Eco Sanfra, festival dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale in programma in Umbria: a Perugia dal 24 al 27 settembre e con un’anteprima il 18 settembre ad Assisi e una data in coda alla manifestazione, il 2 ottobre a Terni.

Un invito semplice ma urgente, che non significa guardare indietro, ma riportare dentro la realtà quotidiana le grandi sfide del presente: crisi climatica, consumo del suolo, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità, spreco di risorse, nuove disuguaglianze e trasformazioni sociali.

La presentazione si è svolta mercoledì 2 settembre nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, a Perugia. Sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, oltre agli organizzatori Maurita Passaquieti e Davide Placidi, che hanno introdotto e presentato le linee guida del programma e le principali novità di questa terza edizione. A coordinare gli interventi Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria, partner della manifestazione.

IL FESTIVAL

Eco Sanfra nasce così come uno spazio di incontro tra scienza, cultura, innovazione, etica e comunità, con l’obiettivo di raccontare la sostenibilità non come rinuncia, ma come possibilità: la possibilità di vivere, produrre, consumare e costruire relazioni in modo diverso.

Oltre 30 gli ospiti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed esperti che si confronteranno sulla sostenibilità da diversi punti di vista. Tra questi, ospite d’eccezione Sarah Finch, “Premio Nobel” per l’ambiente. L’attivista britannica, cofondatrice della rete ambientalista Weald Climate Group, proprio nel 2026 ha ricevuto il prestigioso Goldman Environmental Prize, uno dei massimi riconoscimenti per le cause ambientali.

Ci saranno anche Stefano Mancuso, tra i massimi esperti mondiali di neurobiologia vegetale, con l’anteprima della sua nuova lectio magistralis tra scienza e tradizione francescana; l’astrofisica Edwige Pezzulli, divulgatrice scientifica e volto noto di Superquark; e Angelica De Vito, esperta di migrazioni climatiche.

Tre sono le parole che accompagnano questa edizione: suolo, comunità, universo.

IL SUOLO COME RISORSA STRATEGICA: IL CARBON FARMING AL CENTRO DEL CONFRONTO

Tra i temi più innovativi del programma c’è il convegno sulla Carbon Farming, nuova frontiera delle politiche agricole e climatiche europee. A Eco Sanfra esperti, mondo della ricerca, istituzioni e settore agricolo si confronteranno sulla capacità del suolo di assorbire e conservare carbonio, sulle nuove pratiche agricole e sulle opportunità che queste possono rappresentare per il futuro dell’agricoltura e dei territori.

Un tema particolarmente significativo per una regione come l’Umbria, dove il rapporto tra agricoltura, paesaggio, biodiversità e tutela del territorio rappresenta una componente essenziale dell’identità e dell’economia regionale.

DIECI ANNI DALLA LEGGE GADDA E DI REGUSTO: LO SPRECO COME SFIDA AMBIENTALE, ECONOMICA E SOCIALE

Altro grande tema sarà quello dello spreco alimentare e non alimentare, a dieci anni dalla Legge Gadda (Legge 166/2016) e di Regusto. Eco Sanfra riunirà, alla presenza dell’onorevole Maria Chiara Gadda, imprese, istituzioni e terzo settore per interrogarsi su quanto è stato fatto e su quali opportunità ed evoluzioni siano ancora possibili, sfruttando strumenti e tecnologie per trasformare le eccedenze in risorse, a partire dalle soluzioni proposte da Regusto.

Il confronto proseguirà sul terreno dell’economia circolare e dello sviluppo economico, mettendo in relazione sostenibilità e competitività, innovazione e territorio. Un approccio che porta il tema ambientale fuori dalla dimensione esclusivamente ecologica e lo inserisce nelle grandi questioni economiche e sociali che riguardano anche il futuro dell’Umbria.

LA PRIMA CLIMATE WALK: PERUGIA DIVENTA UN’AULA A CIELO APERTO

Tra le novità della terza edizione arriva la prima Climate Walk di Eco Sanfra, un trekking urbano che trasforma la città in un vero laboratorio a cielo aperto.

A guidare i partecipanti sarà Anna Laura Pisello, ricercatrice dell’Università degli Studi di Perugia, che accompagnerà il pubblico attraverso Perugia con lo sguardo dello scienziato del clima. Strade, edifici, materiali, superfici, aree verdi e isole di calore urbane diventano così elementi da osservare e interpretare per capire come il cambiamento climatico stia modificando concretamente gli spazi in cui viviamo.

Un’esperienza immersiva che unisce divulgazione scientifica e partecipazione attiva, invitando a imparare a vedere ciò che normalmente non si vede e a riconoscere nella quotidianità i segnali di una realtà climatica in trasformazione.

LA CULTURA COME STRUMENTO PER RACCONTARE LA TERRA: NASCE “ECO VISIONI”

La terza edizione introduce inoltre Eco Visioni, una nuova rassegna di documentari a tema ambientale nata in collaborazione con LTWA – Let’s Talk About Water e la direttrice Linda Lilienfeld. La rassegna utilizza il cinema come linguaggio di divulgazione, sensibilizzazione e confronto sui grandi temi della sostenibilità, della tutela delle risorse naturali, dei diritti umani e dell’innovazione sociale.

Il cinema diventa così uno strumento per creare un dialogo tra cultura, ricerca scientifica e cittadinanza, offrendo al pubblico non soltanto informazioni, ma storie, immagini e punti di vista capaci di interrogare e coinvolgere.

A questa dimensione si aggiunge una mostra fotografica con una selezione di immagini tratte dal concorso fotografico internazionale Walk of Water, in collaborazione con il Programma Mondiale per la Valutazione delle Risorse Idriche dell’UNESCO (World Water Assessment Programme – WWAP). Un percorso che porta all’interno di Eco Sanfra lo sguardo della fotografia internazionale come strumento di conoscenza e racconto del rapporto tra uomo, ambiente e territori.

È questa la convinzione da cui nasce il festival: per affrontare le trasformazioni del nostro tempo non basta conoscere i dati. È necessario anche trovare nuovi linguaggi per raccontarli, creare occasioni di confronto e restituire alle persone la possibilità di sentirsi parte del cambiamento.

Eco Sanfra vuole essere soprattutto un’eco di speranza e di possibilità rivolta alle nuove generazioni. Perché comprendere i problemi significa poter immaginare soluzioni, costruire nuove relazioni e trasformare la consapevolezza in azione.

«Abbiamo scelto di tornare con i piedi per terra – il messaggio degli organizzatori – perché le grandi questioni ambientali non appartengono a un futuro lontano. Sono già qui, nelle nostre città, nei nostri territori, nelle nostre scelte quotidiane. Se chi parteciperà a Eco Sanfra tornerà a casa con una domanda in più, una consapevolezza diversa o la voglia di compiere una scelta nuova, avremo raggiunto il nostro obiettivo».

Eco Sanfra è un evento promosso dall’associazione Eterìa ETS, realizzato in compartecipazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, Fattoria Creativa e Regusto e in collaborazione con Rai Umbria.

Il festival è patrocinato dal Parlamento Europeo, UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme, ISPRA, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Terni, Comune di Assisi, Comune di Spoleto, Sacro Convento di Assisi, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, PEFC Italia, AURI e ARPA. L’evento è patrocinato dalla Rete dei Comuni Sostenibili.

Sito ufficiale: www.ecosanfra.it

Ufficio stampa Eco Sanfra

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Danilo Nardoni | 349 1441173