12 Dic ASviS, il Rapporto Territori 2025
Senza regioni, province autonome, comuni ed enti locali lo sviluppo sostenibile non si fa. È questo il messaggio che, ancora una volta, esce fuori in maniera chiara dal Rapporto Territori “Obiettivi globali, soluzioni locali” dell’ASviS, giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Curato da tutta l’Alleanza, e in particolare dall’Area ricerca e dal Gruppo di lavoro 11 (Città e comunità sostenibili), il documento sottolinea che “il percorso del Paese verso un governo sostenibile capace di supportare le trasformazioni territoriali stenta ad affermarsi”. E quindi bisogna rivolgersi ai territori, realtà più o meno piccole che possono dare lo slancio a questo percorso.
Come descritto nel Rapporto annuale dell’ASviS pubblicato ad ottobre, a dieci anni dall’adozione dell’Agenda 2030, i progressi globali verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) sono decisamente insufficienti: solo il 18% dei Target verrà raggiunto, mentre una quota rilevante è in stallo o in regressione. Povertà estrema, insicurezza alimentare, carenze nell’accesso ad acqua, servizi igienici, energia e alloggi dignitosi restano diffuse, così come disuguaglianze di genere e lavoro informale.
L’ASviS mostra però in questo Rapporto come negli ultimi anni si sia consolidato un ecosistema di iniziative che promuovono l’integrazione degli SDGs nelle politiche locali, sia a livello internazionale, come l’High Level Political Forum dell’Onu, i Rapporti United cities and local governments (Uclg) l’espansione delle Voluntary Local e Subnational Reviews, sia a livello nazionale, con molte buone pratiche ampiamente raccolte nel documento dell’Alleanza.
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